Al momento è una giornata all’insegna della debolezza per le azioni Ubs sulla Borsa di Zurigo, con le quotazioni che si allontano dai top di periodo toccati solo 24 ore prima. A impattare sul sentiment odierno è la notizia arrivata nella serata di ieri, secondo cui un investitore istituzionale avrebbe incaricato Goldman Sachs di mettere in vendita 16 milioni di azioni dell’istituto elvetico, che corrispondono allo 0,5% del capitale azionario. Il prezzo a cui è stata eseguita la vendita è compreso tra i 31,46-31,53 franchi, rispetto a una chiusura del titolo nella giornata di ieri a 31,91 franchi.
La banca guidata da Sergio Ermotti solo qualche settimana fa ha comunicato i dati del 2° trimestre che hanno visto, grazie all’ottima performance del settore investment banking, un utile netto quasi raddoppiato a 2,4 miliardi di dollari, con un Cet 1 che si è attestato al 13,5%. L’utile netto dei primi 6 mesi è stato pari a 4,1 miliardi di euro. Poco prima dei conti trimestrali, Ubs aveva lanciato un nuovo piano di riacquisto di azioni proprie per un valore fino a 2 miliardi di dollari. Il precedente programma di buyback, iniziato nell’aprile del 2024 e completato nel maggio 2025, ha comportato un volume di riacquisto di poco inferiore ai 2 miliardi, di cui un miliardo di riacquisti soltanto nel primo semestre di quest’anno.
Azioni Ubs: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire come si stanno muovendo le azioni Ubs sul mercato svizzero. Al momento è una seduta all’insegna della debolezza, con le quotazioni che scambiano in area 31,65 franchi. Dal punto di vista operativo il movimento odierno non indebolisce i vari time frame che rimangono tutti impostati al rialzo. Nel breve periodo ulteriori prese di beneficio in direzione dei 29,5 franchi, minimi delle ultime settimane, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto, con obiettivi il ritorno sui top degli ultimi 5 mesi situati sui 31,94 franchi. L’eventuale superamento di tali aree resistenziali aprirebbe le porte per un test sui massimi degli ultimi 17 anni posti vicini all’area dei 33 franchi. Nel caso in cui queste aree resistenziali dovessero essere messe alle spalle, si avrebbe un ulteriore rafforzamento della struttura grafica. In questo caso i prossimi target sarebbe posti sui 33,6 franchi e successivamente i 35 franchi.
Al contrario, la perdita dei 29,5 franchi dovrebbe aprire la strada a una fase correttiva più marcata, che si potrebbe sfruttare con l’apertura di posizioni ribassiste. In questo caso dovremmo aspettarci nuove discese con un primo target sui 28,80 franchi e successivamente i 28,1-28 franchi. Nel caso in cui anche tali supporti dovessero essere violati, le azioni proseguirebbero il trend discendente di breve termine in direzione dei 27 franchi e a seguire verso i 26,1-26 franchi.
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