Azioni Unicredit: cosa fare dopo recente buyback?

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UniCredit ha recentemente annunciato l’acquisto di 9.264.291 azioni proprie dal 12 al 19 agosto 2024, nell’ambito della terza tranche del suo Programma di Buy-Back 2023. Il prezzo medio ponderato per tali azioni era di 35,3459 euro. Considerando l’intera terza tranche del programma, UniCredit ha finora acquistato un totale di 42.242.975 azioni, che corrispondono al 2,58% del suo capitale sociale. Il valore totale dell’acquisto è di 1.500.000.081,14 euro.

Parallelamente, anche Intesa Sanpaolo sta portando avanti un programma di acquisto di azioni proprie. Tra il 19 e il 23 agosto, ha acquistato un totale di 3.000 azioni, corrispondenti a circa lo 0,00002% del suo capitale sociale. Il prezzo medio d’acquisto per queste azioni è stato di 3,6149 euro, con un controvalore totale di 10.844,80 euro. Nel complesso, dall’inizio del programma al 23 agosto, Intesa Sanpaolo ha acquistato 394.268.437 azioni, pari a circa il 2,16% del suo capitale sociale. Il prezzo medio per tutte queste azioni era di 3,4897 euro, per un controvalore totale di 1.375.872.985,42 euro.

 

Azioni UniCredit: le quotazioni si stanno muovendo all’interno di uno stretto trading range

Andiamo ora a vedere il quadro tecnico delle azioni Unicredit quotate a Piazza Affari. Il titolo della banca sembra essere impostato al rialzo nel breve termine, anche grazie alle performance positive registrate nelle ultime settimane.

Dopo il massimo toccato lo scorso 24 luglio sul livello 39,330, l’azione ha drasticamente invertito la propria rotta con un violento movimento ribassista che si è arrestato solo in prossimità del supporto presente a quota 30,950. Da quel momento i corsi sono prontamente rimbalzati permettendo di superare velocemente la resistenza più vicina rappresentata dalla media mobile a 25.

Tale breakout, però, non è stato sufficiente a dare ulteriore slancio alle quotazioni che, al contrario, si sono mantenute sempre all’interno di uno stretto trading range compreso tra i livelli 35,610 e 36,820. Il mercato, quindi, si trova adesso in un periodo di assestamento in attesa che possa esprimersi quella che dovrebbe essere la sua futura direzionalità, probabilmente rialzista. In pratica, si tratta di una fase di accumulazione da interpretarsi come pattern di continuazione del (lento) trend in corso.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 36,820 con target nell’intorno dei 38,500 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 35,610 con obiettivo molto vicino al livello 33,500. L’impostazione algoritmica settimanale, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre l’indicatore Parabolic Sar è ribassista da fine luglio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 59.


L’andamento di medio termine del titolo UNICREDIT

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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