Unicredit è in procinto di costruire un’importante operazione di trasferimento del rischio legata a 1,2 miliardi di euro di prestiti originati dalle sue filiali austriache, secondo quanto riporta Milano Finanza. Il portafoglio di riferimento è composto da prestiti a piccole e medie imprese e la banca avrebbe già individuato potenziali investitori per la transazione. Tale accordo ridurrebbe il rapporto Cet1 di 210 punti base. Resterebbe comunque ben al di sopra dell’obiettivo stabilito e compreso tra il 12,5% e il 13%.
Più in generale, le Srt (Significant Risk Transfer) sono strumenti che consentono alle istituzioni finanziarie di assicurare i propri prestiti contro il rischio di insolvenza. Queste operazioni, spesso strutturate sotto forma di obbligazioni legate al rischio di credito, permettono alle banche di migliorare i propri coefficienti di solvibilità e liberare capitale che altrimenti sarebbe vincolato per soddisfare i requisiti di vigilanza, aumentando così la possibilità di concedere nuovi prestiti o realizzare acquisizioni.
Azioni Unicredit: le quotazioni rimbalzano sul supporto sul livello 60,73
Le azioni Unicredit, quotate sul Ftse Mib, sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, nonostante la performance negativa registrata nella seduta di ieri (-0,82%). Dopo un’apertura al di sopra della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 62,86, per poi andare a chiudere sul finale a quota 63,23.
In seguito alla perdurante fase laterale del mese di giugno tra i livelli 54,32 e 58,66, i titoli Unicredit hanno superato al rialzo la soglia superiore della congestione innescando un veloce movimento rialzista che si è arrestato solo in prossimità della resistenza presente a quota 69,82 (22 agosto). Da quel momento i corsi hanno subito uno storno piuttosto prolungato che si è appoggiato al supporto intermedio posto a quota 60,73 (14 ottobre), effettuando un preciso ritracciamento di Fibonacci del 61,8%.
In queste ultime recenti giornate, poi, si è assistito ad un pronto rimbalzo, che appare solido e credibile, considerando che vi è stato un breakout rialzista della trendline discendente che aveva caratterizzato la perdita di valore degli scorsi mesi. Per l’immediato futuro, quindi è lecito attendersi la prosecuzione del trend positivo in corso con l’obiettivo di raggiungere presto la prima resistenza individuabile in area 66,12, dove transita anche l’importante indicatore Supertrend daily.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 64 con target nell’intorno dei 66,12 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 62,86 con obiettivo molto vicino al livello 60,97. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra sia dell’indicatore Parabolic Sar che della media mobile a 25, diventati rialzisti mercoledì scorso. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 50.

L’andamento di breve termine delle azioni UNICREDIT









