Azioni Unicredit: dopo Commerzbank, punta verso mBank in Polonia, cosa fare?

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Andrea Orcel, amministratore delegato di Unicredit, sta pianificando una mossa strategica sul dossier Commerzbank, ossia rendere il board della banca un po’ più “tedesco”. Secondo il Financial Times, Unicredit valuterebbe di riservare un terzo dei seggi del consiglio a membri tedeschi, in proporzione al peso della Germania nel bilancio post-fusione. L’idea è di convincere il governo tedesco a dare il via libera politico alla definitiva acquisizione, senza che il baricentro del gruppo si sposti troppo verso Berlino.

Comunque, se Berlino continuerà a frenare su un’eventuale acquisizione di Commerzbank, Orcel ha già pronto un piano alternativo, puntando sulle attività polacche della banca tedesca, in particolare mBank, che negli ultimi anni ha registrato una forte crescita sia distributiva sia tecnologica. Questa operazione permetterebbe a Unicredit di rafforzare la propria presenza in Europa centrale, tornando in un mercato lasciato scoperto dopo la vendita di Bank Pekao nel 2016.

 

Azioni Unicredit: le quotazioni in ribasso puntano verso il supporto sul livello 60 euro

Le azioni Unicredit sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance negativa registrata nella seduta di ieri (-0,50%). Dopo un’apertura al di sotto della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 62,38, per poi recuperare parzialmente sul finale andando a chiudere a quota 63,52.

In seguito alla perdurante fase laterale del mese di giugno tra i livelli 54,32 e 58,66, le azioni Unicredit hanno superato al rialzo la soglia superiore della congestione innescando un veloce movimento rialzista che si è arrestato solo in prossimità della resistenza presente a quota 69,82 (22 agosto).

Da quel momento i corsi stanno subendo una periodo di ritracciamento che molto probabilmente continuerà anche nelle prossime giornate. Per l’immediato futuro, quindi, è lecito attendersi la prosecuzione del trend negativo in corso con l’obiettivo di raggiungere presto il primo supporto individuabile in area 60 euro. Solo a quel punto sarà nuovamente conveniente entrare sul mercato essendo Unicredit ritornata ad essere una buona occasione di acquisto.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 63,74 con target nell’intorno dei 65,77 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte già alla violazione di quota 62,38 con obiettivo molto vicino al livello 60. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti a fine agosto. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 42.


L’andamento di breve termine delle azioni UNICREDIT

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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