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Azioni Unicredit: ecco i nuovi target rialzisti dopo l’operazione in Grecia

Unicredit Tower, la sede centrale di Unicredit, in PIazza Gae Aulenti a Milano

Tra le storie interessanti da seguire in questo inizio di settimana a Piazza Affari ci sono le azioni Unicredit. Poco prima dell’apertura delle contrattazioni la banca guidata da Andrea Orcel ha confermato un’importante operazione in Grecia. Nello specifico, ha firmato un accordo, anticipato nelle settimana passate, per acquisire l’intera partecipazione dell’8,97% di Alpha Services and Holdings dal Fondo ellenico di Stabilità Finanziaria, controllato dallo Stato, per 239,5 milioni di euro. Nel dettaglio, Unicredit pagherà 1,39 euro al pezzo per l’acquisto di 211.138.299 azioni ordinarie nominative con uno sconto dello 0,4% sul prezzo di chiusura delle azioni Alpha Services alla Borsa di Atene il 10 novembre. L’acquisto della partecipazione di minoranza in Alpha Services rientra nella partnership di lungo termine in essere con il gruppo sia in Grecia che in Romania.

L’operazione consentirà inoltre alla banca di Piazza Gae Aulenti non solo di rafforzare la propria presenza in Romania, una nazione ad alto potenziale di crescita, ma anche di espandere la copertura della propria piattaforma e dei propri prodotti in Grecia, Paese che grazie alle riforme strutturali degli ultimi anni è tornato a mostrare una elevata.

Azioni Unicredit: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si stanno comportando le azioni Unicredit dopo la diffusione della notizia. È un inizio di settimana in deciso territorio positivo per il titolo, con i prezzi che si sono portati sui massimi di periodo oltre l’area dei 24,30 euro. Nel breve periodo una conferma delle quotazioni oltre i 24,05 euro, ex massimi segnati lo scorso 2 novembre, dovrebbe far proseguire il trend primario in direzione dei 25 euro, livelli che non si vedono dal 2016. Dal punto di vista operativo l’eventuale superamento di queste aree resistenziali andrebbe non solo a rafforzare la struttura grafica di fondo ma al tempo stesso aprirebbe le porte per ulteriori allunghi fin verso i 26,50 euro. In questo contesto rialzista eventuali prese di beneficio che riportassero i corsi fin verso i 22,60 euro verrebbero lette come occasioni di acquisto.

Al contrario, una discesa sotto tali sostegni, dove troviamo sia l’indicatore daily del Supertrend che la trendline ascendente che parte dai minimi dello scorso mese di agosto, potrebbe aprire la strada a una correzione più profonda che avrebbe come primo obiettivo i 22 euro e successivamente i 21,40-21,35 euro. Nel caso in cui ci dovesse essere una violazione di quest’ultimi livelli aumenterebbero le possibilità di andare a testare la trendline rilazista che parte dai minimi di luglio 2022 e transita sulla soglia dei 20 euro, con target intermedi sui minimi dello scorso mese di settembre in area 20,40 euro.

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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