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Azioni Unicredit: nuovo buyback, nuovi massimi in arrivo?

Azioni Unicredit: via al nuovo buyback, nuovi massimi in arrivo?

In una seduta che vede Piazza Affari in territorio positivo spicca la performance positiva delle azioni Unicredit, su cui impattano senza dubbio le notizie arrivate nelle ultime ore dal suo Ad Andrea Orcel. Nello specifico la banca milanese ha annunciato che il secondo buyback da 1 miliardo di euro, verrà lanciato subito dopo aver concluso quello attuale da 2,34 miliardi di euro. Da segnalare che l’istituto ha ricevuto alla fine dello scorso mese di marzo da parte della Bce, l’autorizzazione al riacquisto delle proprie azioni per un valore massimo di 3,34 miliardi di euro. Nel frattempo, sempre secondo Andrea Orcel, Unicredit potrà continuare a remunerare i suoi azionisti per almeno altri 24 mesi, al termine dei quali la banca dovrà capire se proseguire questi acquisti alla luce del valore dell’azione raggiunto nel frattempo. Ricordiamo che si dovessero guardare i multipli, il titolo al momento tratta a sconto sia rispetto al valore di libro che nei confronti dei suoi competitors.

Le parole di Orcel non hanno riguardato però solo il buyback,  ma si sono anche spinte su eventuali operazioni di M&A nel settore. Nello specifico Unicredit guarderebbe a piccole prede nell’Europa dell’Est, che dovrebbero però essere funzionali alla crescita della banca. Secondo i ben informati sembrerebbe che nel mirino ci sarebbe la controllata rumena di Opt Bank, la principale banca commerciale ungherese, il cui valore sarebbe stimato tra i 300 e i 400 milioni di euro.

 

Azioni Unicredit: analisi tecnica e strategie operative

Con volumi pari alla media giornaliera mensile, quella odierna è una seduta all’insegna degli acquisti per il titolo Unicredit, con le quotazioni che si portano oltre i massimi dello scorso aprile situati sulla soglia psicologica dei 20 euro. Nel breve termine una conferma oltre queste aree resistenziali andrebbe non solo a riattivare quel trend ascendente partito dai minimi di luglio 2022 in area 8,20 euro, ma rafforzerebbe la struttura grafica di fondo aprendo le porte ad ulteriori acquisti in direzione dei 21 euro e successivamente verso i massimi di gennaio 2016 situati nei pressi dei 22,50 euro. In questo contesto eventuali correzioni in direzione dei 19 euro, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, verrebbero lette come nuove occasioni di acquisto.

Al contrario segnali di debolezza si avrebbero con la discese dei pressi sotto i minimi dello scorso mese di maggio situati in area 18 euro. Dal punto di vista operativo la violazione di questi sostegni potrebbero aprire le porte ad una correzione più decisa che avrebbe come prossimi target i 17,6 euro e successivamente la soglia dei 17 euro. Nel caso in cui anche quest’ultimi livelli non riuscissero ad arrestare la spinta ribassista aumenterebbero le chance di andare a rivedere i minimi del 24 marzo scorso situati in area 16 euro.

 

 

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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