A Piazza Affari le azioni Unicredit rimangono al centro dell’attenzione degli investitori, in scia ad alcune dichiarazioni arrivate nelle scorse ore dall’amministratore delegato Andrea Orcel. Intervenendo alla 29° Financials Ceo Conference di Bank of America a Londra, l’a.d. della banca milanese ha ribadito che l’integrazione con Commerzbank potrebbe essere solo amichevole, voluta da entrambe le parti e che, per arrivare a questo obiettivo, Unicredit è pronta a riaprire il dialogo con gli azionisti della banca tedesca. Se non ci fosse il supporto da parte di tutti gli stakeholder, la banca farebbe un passo indietro. Parlando sempre dell’investimento nella banca tedesca, per Orcel al momento non avrebbe alcun impatto sulla distribuzione del dividendo, che nel corso del 2024 sarà di 8,6 miliardi di euro. Inoltre dal prossimo anno la distribuzione dei dividendi passerà dal 40% al 50%.
Il banchiere italiano ha anche ribadito la fiducia nel raggiungimento di utile netto nell’anno in corso di 10 miliardi di euro, prima di qualsiasi investimento. Infine ha annunciato un processo strategico di internalizzazione del business vita in Italia che porterà alla disdetta degli accordi parasociali in essere con CNP Assurances e Allianz. In questo modo Unicredit potrà acquistare la quota del 51% di CNP Unicredit Vita in mano al player francese e il 50% di Unicredit Allianz Vita detenuta dalla compagnia tedesca. Una volta che le transazioni saranno perfezionate il gruppo guidato da Andrea Orcel controllerà il 100% di entrambe le società.
Azioni Unicredit: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo a vedere come le azioni Unicredit stanno reagendo a Piazza Affari dopo le dichiarazioni di Andrea Orcel. Con volumi già pari alla media giornaliera mensile, la parte della seduta è stata all’insegna degli acquisti, con i prezzi che sono tornati ad avvicinare le forti resistenze e i massimi mensili nei pressi dei 38-38,20 euro. Nel caso in cui quest’area dovesse essere lasciata alle spalle si aprirebbero le porte per ulteriori allunghi, prima verso i 38,5 euro e a seguire sui top di periodo in area 39,20 euro. L’eventuale superamento di questi ultimi livelli andrebbe a rafforzare il trend primario, con possibili apprezzamenti fin verso la soglia dei 40 euro. Con un trend primario al rialzo, eventuali prese di beneficio fin verso i 36 euro verrebbero lette come nuove occasioni di acquisto.
Al contrario, la perdita dei 36 euro, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, aprirebbe la strada a una fase correttiva più profonda, con un primo target ribassista posto sui 35 euro, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 16 agosto. Nel caso in cui questi sostegni dovessero essere violati, si avrebbe una prosecuzione delle vendite in direzione dei prossimi obiettivi situati in area 32,5 euro, dove troviamo la media mobile di lungo periodo, e successivamente verso i minimi dello scorso mese di agosto posti sui 31 euro. Fondamentale diventerà la tenuta di tali supporti, dove troviamo la trendline ascendente che parte dai minimi di settembre 2023, per evitare un deciso e pericoloso indebolimento del quadro grafico con possibili discese fin verso la soglia dei 28 euro.
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