UniCredit: piano da 8 miliardi contro inflazione, cosa fare in Borsa?
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UniCredit: piano da 8 miliardi contro inflazione, cosa fare in Borsa?

Unicredit: piano da 8 miliardi contro inflazione, cosa fare con le azioni?

Dopo aver rivisitato in profondità l’organizzazione del gruppo in Italia, UniCredit annuncia un piano per sostenere l’economia del Paese in questa fase di forte difficoltà. La banca guidata da Andrea Orcel intende mettere a disposizione di imprese e famiglie otto miliardi con l’obiettivo di contrastare il vertiginoso aumento dei costi energetici e delle materie prime. “Il complicato contesto internazionale sta avendo effetti negativi sui redditi e i risparmi delle famiglie italiane, causati in particolare dagli aumenti eccezionali dei costi dell’energia e delle materie prime che stanno determinando una spinta inflattiva pericolosa”, ha spiegato Orcel, assicurando “come banca non abbiamo mai fatto mancare il nostro supporto nei momenti più difficili attraversati dal nostro Paese”.

Le misure da adottare. Fra le iniziative messe in campo c’è un plafond di 5 miliardi di nuova finanza a favore delle imprese, erogabile tramite CreditPiù con una durata da 3 a 36 mesi e un preammortamento fino a 6 mesi. Al via una serie di altre misure che valgono complessivamente 3 miliardi. Fra queste la possibilità di rateizzare utenze o dilazionare singoli acquisti o la spesa del mese delle famiglie, grazie a Carta Flexia ed un piano fino a 6 mesi a tasso e commissioni zero. L’iniziativa coinvolgerà 1,4 milioni di clienti privati e sarà valida dal 1 ottobre al 31 dicembre. Entro il 31 dicembre è prevista anche una moratoria di 12 mesi dei mutui delle imprese clienti che non abbiano già beneficiato di garanzie pubbliche. Infine, grazie al modulo flessibilità dei mutui delle famiglie, UniCredit continua a mettere a disposizione la possibilità di sospendere il pagamento della quota capitale delle rate per 12 mesi, ridefinire la rata mensile o posticipare il pagamento della rata fino a un massimo di 3 rate.

Le previsioni di Orcel. La presentazione dell’iniziativa è stata peraltro una delle prime uscite pubbliche del ceo di UniCredit, che sinora ha sempre centellinato le conferenze stampa. “Tutti noi viviamo sulla nostra pelle l’impatto degli eventi che stanno accadendo in Europa e dell’aumento del costo della vita”, ha spiegato Orcel. “Ciò nonostante i meno abbienti lo soffrono molto di più. Il nostro ruolo di banca e il nostro impegno a fornire alle comunità le leve per il progresso ci impongono di trovare il modo di aiutare i nostri clienti a mitigare gli impatti negativi che derivano dalla situazione attuale. È per questo che stiamo lanciando UniCredit per l’Italia“.

 

 

UniCredit: un nuovo pattern Engulfing preludio al raggiungimento del target a quota 11 euro?

A Piazza Affari il titolo UniCredit è decisamente impostato al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri (+2,47%). Dopo un’apertura al di sotto della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 10,950, per poi mantenersi tutto il resto della giornata all’interno di uno stretto trading range che non è mai sceso sotto quota 10,718, andando a chiudere sul finale a 10,866 euro.

Tale movimento ha permesso all’azione di creare un pattern grafico di analisi candlestick denominato “Bullish Engulfing”, indicante una generalizzata tendenza positiva del mercato. E, in effetti, così è stato, dato che si tratta dell’ennesimo strappo al rialzo del titolo, che oramai vede avvicinarsi sempre più il raggiungimento del target degli 11 euro (massimo del 1 giugno scorso).

In realtà tale pattern è più efficace come figura di inversione alla fine di un trend, ma rimane valido (anche se in misura minore) anche quando la direzionalità è già definita. A meno che il rally che ha caratterizzato i corsi nelle ultime sedute non decida di prendersi una pausa con qualche fisiologico ritracciamento. Situazione che non è da escludere del tutto considerando la recente volatilità dell’intero mercato azionario italiano.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 10,950 con target nell’intorno degli 11,080 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 10,718 con obiettivo molto vicino al livello 10,544. L’impostazione grafica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti ad inizio settembre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 69.

 


L’andamento di breve termine del titolo UNICREDIT

 

AUTORE

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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