Azioni Unicredit: tra trimestrale e ops, cosa fare in Borsa?

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A Piazza Affari è una giornata all’insegna della cautela per le azioni Unicredit, con gli investitori che guardano a una serie di importanti appuntamenti per l’istituto di Piazza Gae Aulenti. Mancano oramai poche ore non solo ai risultati del 2° trimestre, ma sopratutto alla chiusura dell’offerta su Banco Bpm.

Tra i vincoli del golden power imposti dal governo, la sospensione di 30 giorni concessa all’esecutivo per approfondimenti, il ricorso al Tar e le osservazioni della commissione Ue sui poteri speciali, le adesioni all’ops sono praticamente nulle. Secondo alcune indiscrezioni il numero uno dell’istituto, Andrea Orcel, sarebbe pronto a ritirare l’offerta per ripresentarla nelle prossime settimane con alcune modifiche al prospetto e solo dopo che il governo avrà risposto ai rilievi avanzati dell’Ue contro il golden power.

In attesa dei conti riguardanti il 2° trimestre, che potrebbero portare la banca a rivedere al rialzo la guidance sul 2025, c’è anche il fronte tedesco ad agitare gli investitori. Dopo essere salita oltre il 20% di Commerzbank, provocando la dura reazione del governo tedesco, Andrea Orcel sembrerebbe ora pronto a convertire un altro 8% di derivati arrivando al 28% dell’istituto tedesco, a un soffio dalla soglia d’opa. Infine come se non bastasse tutto questo, si sarebbe aperto un altro fronte che in questo caso riguarderebbe Bper Banca.

Dalle ultime comunicazioni Consob, JP Morgan ha comunicato di detenere poco più del 10% della banca guidata da Gianni Franco Papa. Secondo alcuni runors si starebbe facendo strada l’ipotesi che la banca statunitense stia agendo per conto di un’altra banca italiana, che potrebbe essere proprio Unicredit. Nel caso in cui queste ipotesi dovessero essere confermati, si aprirebbero nuovi scenari, fino a ieri impensabili, per quanto riguarda il risiko bancario nazionale.

 

 

 

Azioni Unicredit: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a scoprire come si stanno muovendo le azioni Unicredit sulla Borsa italiana. Con volumi al momento non eccezionali è una giornata all’insegna della cautela, con i prezzi che scambiano vicino ai valori di ieri in are 58,20 euro.

Con un’impostazione di fondo al rialzo, il superamento delle prossime resistenze situate sui 59 euro, dovrebbe aprire la strada a ulteriori apprezzamenti prima in direzione dei 60 euro e a seguire i top di periodo in area 61,56 euro, che rappresentano i top degli ultimi 15 anni.

Nel caso in cui anche queste aree resistenziali dovessero essere lasciate alle spalle, si avrebbe un rafforzamento del quadro grafico, con prossimi obiettivi i 65 euro. In questo contesto tutte le prese di beneficio che dovessero riportare i corsi in direzione dei 55-54,5 euro, minimi degli ultimi due mesi e dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.

Al contrario  la perdita di questi ultimi livelli, dove transita quella trendline ascendente che unisce i minimi di novembre 2024 a quelli di dicembre dello stesso anno, aprirebbe la strada a una fase correttiva, con un primo obiettivo i 54 euro, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 12 maggio e a seguire i 50 euro. Nel caso in cui tali supporti dovessero essere persi, aumenterebbero le possibilità di una continuazione delle vendite, prima verso i 47,7 euro e a seguire i 45,5-45 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile di lungo periodo.Fondamentale sarebbe la tenuta di questi ultimi sostegni, per evitare che le quotazioni delle azioni UniCredit vadano a chiudere l’altro gap-up lasciato aperto lo scorso 10 aprile in area 43,575 euro.

Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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