Azioni Unilever: cosa fare dopo accordo per cessione divisione Food

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Unilever ha recentemente ricevuto un’offerta del gruppo statunitense McCormick & Company per i suoi marchi alimentari (che comprendono le zuppe Knorr e la senape Maille). In una nota, però, si spiega che “non vi è alcuna certezza che si giunga a un accordo”. Infatti, il cda del gruppo britannico “ritiene che la divisione Food sia un’attività estremamente interessante, con un solido profilo finanziario sostenuto da marchi leader di mercato in categorie in crescita, ed è fiducioso nel futuro di tale settore come parte integrante di Unilever”.

L’annuncio della trattativa arriva dopo che i vertici di Unilever, nota anche per i saponi Dove e i deodoranti Axe, lo scorso mese aveva annunciato di volersi concentrare di più sul “segmento Beauty” e sul commercio online. Un’intenzione molto apprezzata dagli investitori istituzionali e in linea con la riorganizzazione che ha portato, lo scorso dicembre, alla scissione della divisione gelati (Magnum, Cornetto, Ben & Jerry’s). Un’eventuale cessione della divisione Food a McCormick & Company sarebbe un ulteriore passo nel percorso di focalizzazione dell’azienda sui marchi principali, avviato col piano strategico del 2024.

Azioni Unilever, le quotazioni in ribasso puntano verso il supporto sul livello 4,196,5

Quotate sul mercato inglese LSE, le azioni Unilever sembrano essere impostate al rialzo nel medio termine, nonostante le performance negative registrate nelle ultime cinque settimane. Anche ieri, in particolare, dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 4.197, per poi andare a chiudere sul finale poco distante a quota 4.199, con un risultato del -7,28%.

In seguito al recente massimo relativo battuto lo scorso 24 febbraio sul livello 5.525, i titoli Unilever hanno sensibilmente modificato la propria direzionalità con un violento e inarrestabile movimento ribassista che ha arrestato la caduta proprio ieri in prossimità del supporto presente a quota 4.197.

Ora, poiché i corsi stanno scendendo troppo e probabilmente da troppo tempo, ed avendo lambito l’importante supporto posto a 4.196,5 sterline (corrispondente al minimo del lontano 15 aprile 2024), per l’immediato futuro è lecito attendersi un rimbalzo, almeno di corto respiro, con lo scopo di raggiungere presto la prima resistenza individuabile in area 4.574,5 (massimo di ieri).

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 4.300 con target nell’intorno delle 4.574,5 sterline, mentre le posizioni ribassiste risultano essere al momento poco profittevoli. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati negativi a inizio marzo. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia già posizionato nell’area di “ipervenduto” vicino al livello 20.

L’andamento di medio termine delle azioni UNILEVER (grafico settimanale)

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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