In una Piazza Affari che rinnova i massimi degli ultimi 26 anni si mettono in luce le azioni Unipol, con le quotazioni che si portano sui top assoluti. A sostenere gli acquisti da parte degli investitori anche la plusvalenza da parte della compagna assicurativa su SpaceX, che nelle prossime ore debutterà a Wall Street.
Tra quelli che appunto avevano creduto nell’azienda con sede a Starbase in Texas troviamo il Gruppo guidato da Carlo Cimbri che, negli anni passati con un investimento vicini ai 100 milioni di euro aveva partecipato a un club deal internazionale per dare la possibilità ad Elon Musk di acquistare l’attuale X, poi confluita in SpaceX,.
In un’operazione che potrebbe portare oggi SpaceX a valere quasi 2 miliardi di dollari, la partecipazione di Unipol nell’azienda potrebbe arrivare a sfiorare i 300 milioni di euro, che rappresenterebbe una plusvalenza di quasi 200 milioni di euro.
Azioni Unipol: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire quali potrebbero essere i prossimi obiettivi per le azioni Unipo sulla Borsa italiana. Con volumi già pari alla media giornaliera mensile è una nuova seduta all’insegna degli acquisti per il titolo Unipol, con le quotazioni che si spingono sui nuovi top assoluti oltre i 24 euro. Con tutti i time frame impostati al rialzo e una struttura grafica in deciso rafforzamento, le attese sono di una continuazione del movimento ascendente. I prossimi obiettivi sono posti sui 24,5 euro e a seguire la soglia dei 25 euro. In questo contesto eventuali prese di beneficio che dovessero riportare i prezzi fin verso i 21,83 euro, dove non solo verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 9 giugno ma dove transita anche la media mobile a 50 giorni e l’indicatore daily del Supertrend, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.
Al contrario la perdita di questi supporti andrebbe a indebolire nel breve periodo il quadro grafico. Il primo target ribassista sarebbe situato sui 21 euro e a seguire i 20,40-20,35 euro, che rappresentano i minimi degli ultimi due mesi. La mancata tenuta di queste aree dovrebbe far proseguire le vendite verso la media mobile di lungo periodo situata a 19,85 euro e in seguito i 19 euro. Sotto questi ultimi livelli le azioni dovrebbero andare a mettere sotto pressione i minimi degli ultimi 8 mesi situati sui 18,40-18,30 euro. La violazione di tali sostegni indebolirebbe il trend di medio periodo aprendo la strada a ulteriori ribassi fin verso il bottom degli ultimi 10 mesi situati sui 17 euro, con obiettivi intermedi sui 17,55-17,5 euro.
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