Sulla Borsa tedesca è un finale di settimana all’insegna della cautela per le azioni Volkswagen, con le quotazioni che scambiano vicine ai valori della chiusura di ieri. In questo clima, poco impatto stanno avendo le notizie riguardanti le vendite del terzo trimestre da parte del gruppo di Wolsburg. Queste, grazie ai nuovi modelli che hanno sostenuto le vendite nell’Europa occidentale, hanno visto un aumento dell’1% nel periodo luglio-settembre 2025, raggiungendo i 2,2 milioni di unità. L’incremento delle consegne che si è avuto anche in Sud America, ha compensato il calo che si è registrato sia in Usa che in Cina, con quest’ultima che ha vista una contrazione del 7%.
Nel corso del 3° trimestre si è assistito a una performance decisamente positiva per le consegne di veicoli elettrici che, superando le 250 mila unità, sono cresciute del 33,1%. Dal punto di vista geografico il Nord America ha registrato un balzo del 213,5%, l’Europa del 60%, mentre al contrario è crollata la Cina, del 55%.
Nello scorso mese di settembre Volkswagen ha rivisto al ribasso la propria guidance, annunciando che dovrà affrontare un impatto negativo di 5,1 miliardi di euro a causa dei piani di Porsche. Su quest’ultima stanno pesando lo stop momentaneo per quanto riguarda il lancio dei modelli completamente elettrici, in un contesto di domanda debole, pressione di un mercato cinese difficile e dazi statunitensi.
Azioni Volkswagen: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire come si stanno comportando le azioni Volkswagen sul Dax. È una giornata all’insegna della cautela, con i prezzi che scambiano nelle vicinanze della chiusura di ieri in area 91 euro. Con un’impostazione che su tutti i time frame è al ribasso, fondamentale sarà la tenuta dei prossimi supporti situati sui 90 euro. Nel caso in cui questi sostegni dovessero essere violati al ribasso, si avrebbe una continuazione delle vendite prima in direzione degli 88,30 euro e successivamente verso gli 86,4 euro, che rappresentano i minimi dello scorso mese di giugno. L’eventuale perdita di questi ultimi supporti non solo andrebbe a indebolire ulteriormente il quadro grafico, ma aumenterebbe le chance per andare a vedere i minimi di sempre situati sui 79 euro, con target intermedi sugli 82 euro.
Al contrario, il superamento dei 94 euro, massimi delle ultime 3 settimane, dovrebbe aprire la strada a un rimbalzo delle azioni che avrebbe come primo obiettivo i 96-96,5 euro, dove troviamo sia la media mobile di lungo periodo che quella a 50 giorni. Il superamento di tali resistenze, nei cui pressi transita l’indicatore daily del Supertrend, dovrebbe far proseguire il rialzo verso i 100 euro e in seguito i top degli ultimi 5 mesi posizionati sui 105 euro. Oltre questi livelli il titolo andrebbe a mettere sotto pressione i massimi del 2025 situati sui 110 dollari.
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