Sulla Borsa tedesca è una giornata volatile per le azioni Volkswagen che, dopo aver segnato i nuovi minimi di periodo, ritrovano il territorio positivo. A impattare sul movimento odierno sono i risultati del primo trimestre comunicati dal gruppo automobilistico tedesco, i quali sono stati contrassegnati non solo dall’impatto dei dazi statunitensi ma anche delle svalutazioni sulla VW ID.4 sul mercato americano e dalla debolezza del mercato cinese.
Nello specifico, i ricavi sono scesi del 2,5% a 75,66 miliardi di euro, mentre le consegne hanno visto una contrazione del 4% a 2,05 milioni di unità. In deciso calo del 14,3% è stato l’utile operativo che si è attestato a 2,46 miliardi di euro, con un margine che passa dal 3,7% dello stesso periodo del 2025 al 3,3%.
Con un utile in calo di oltre il 28% a 1,56 miliardi di euro, segnali positivi arrivano dalla generazione di cassa. Grazie a un controllo dei costi e a minori esborsi fiscali i flussi della delle attività automobilistiche passano da -828 milioni di euro a 1,99 miliardi di euro.
Per quanto riguarda i marchi non si arrestano le difficoltà di Porsche, il cui utile operativo passa da 700 milioni di euro a 500 milioni di euro, con un margine in discesa dall’8,7% al 7%.
Senza considerare un ulteriore escalation geopolitica, Volkswagen prevede per il 2026 un fatturato stabile o in crescita del 3%, mentre il margine operativo dovrebbe attestarsi tra il 4% e 5,5%. Da sottolineare come il direttore finanziario del Gruppo, Arno Antlitz, abbia aperto le porte a ulteriori riduzioni dei costi, utili per non mettere a rischio il futuro dell’azienda.
Azioni Volkswagen: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si stanno comportando le azioni Volkswagen sulla Borsa di Francoforte. Con volumi in aumento rispetto alle media giornaliera dell’ultimo mese, è una seduta volatile, con un guadagno dell’1%, nei pressi degli 86,5 euro. Se l’impostazione su tutti i time frame è al ribasso, una chiusura delle contrattazioni sopra i minimi di ieri a 85,32 euro andrebbe a formare un pattern d’inversione rialzista con la realizzazione di un oops bullish.
In questo caso il primo obiettivo rialzista sarebbe posto sugli 89-90 euro e a seguire i massimi del mese in corso situati a 92,5 euro, dove transita l’indicatore daily del Supertrend. Con il superamento di queste aree si avrebbe un rafforzamento del quadro grafico di breve periodo con prossimi obiettivi i 94-94,3 euro e a seguire i 96 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile di lungo periodo.
Oltre tali aree dovremmo assistere a una prosecuzione degli acquisti verso i 98 euro e successivamente in direzione dei 100,65 euro, dove verrebbe chiuso il gap-down lasciato aperto lo scorso 2 marzo. Lasciandosi alle spalle queste ultime aree di avrebbe un rafforzamento del quadro grafico di medio periodo, con prossimi obiettivi i massimi del 2026 situati sui 106,5 euro.
Al contratio la perdita dei minimi odierni situati nei pressi degli 83 euro, andrebbe a indebolire ulteriormente la struttura grafica di fondo. Sotto questi livelli si aprirebbero le porte per un test sui minimi degli ultimi 16 anni sui 79 euro. Nel caso in cui anche tali aree dovessero essere violate, si avrebbe un ulteriore fase discendente con prossimi obiettivi sui 76 euro e a seguire la soglia dei 70 euro.
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