A Piazza Affari tornano gli acquisti sulle azioni Webuild, con le quotazioni che mettono nuovamente sotto pressione delle importanti aree resistenziali. A sostenere il sentiment odierno è la nuova commessa comunicata dal general contractor italiano nella serata di ieri.
Nello specifico Webuild, tramite la propria controllata statunitense Lane, si è aggiudicata un contratto da 389 milioni di dollari per la progettazione e realizzazione dei lavori di ampliamento e ammodernamento della Interstate 64 a Norfolk in Virginia. Commissionata dal Virginia Department of Transportation, l’opera è strategica per la mobilità in una delle aree più dinamiche della costa orientale degli Stati Uniti. L’obiettivo non è solo quello di ridurre i tempi di percorrenza, ma garantire anche un flusso di traffico più scorrevole
Nel dettaglio la commessa, i cui lavori dovrebbero essere ultimati entro la fine del 2029, riguarda 11 chilometri del corridoio I-64 Hampton Roads Express Lanes. Questa prevede la trasformazione delle tre corsie esistenti in una corsia express, riservata ai veicoli ad alta occupazione, e in tre corsie GP, General Purpose, per ciascun senso di marcia, oltre all’ampliamento e alla riqualificazione di diciannove ponti già presenti lungo il tracciato.
Grazie al nuovo contratto Webuild va a consolidare ulteriormente la propria leadership negli Stati Uniti, dove è impegnata in progetti chiave per la mobilità sostenibile e il potenziamento della resilienza delle infrastrutture. Ricordiamo a questo proposito che nelle scorse settimane il Gruppo aveva comunicato un nuovo contratto da 643 milioni di dollari, per la realizzazione del progetto Westshore Interchange, la più grande iniziativa infrastrutturale del Florida Department of Transportation nell’area di Tampa Bay.
Azioni Webuild : analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si stanno muovendo le azioni Webuild sulla Borsa italiana. Con volumi che rimangono sostenuti è una giornata all’insegna degli acquisti, con i prezzi che scambiano nei pressi dei 3,57 euro. Dal punto di vista operativo il superamento di queste aree resistenziali, dove troviamo la trendline discendente che parte dai top dello scorso mese di gennaio, andrebbe a rafforzare il recupero innescatasi dai minimi degli ultimi 8 mesi toccati nel novembre del 2025. Il superamento di queste aree dovrebbe rafforzare il quadro grafico di medio periodo, con prossimi obiettivi i top degli ultimi 5 mesi situati sui 3,75 euro, Lasciandosi alle spalle tali livelli le azioni dovrebbero proseguire il trend in direzione della soglia dei 4 euro.
Al contrario la perdita dei 3,40 euro, dove troviamo la trendline ascendente che parte dai minimi del 20 gennaio scorso, dovrebbe favorire un ritorno delle vendite prima verso i 3,35-3,30 euro, dove transita l’indicatore del Supertrend, e a seguire i minimi degli ultimi 6 mesi in area 3,15 euro. Nel caso in cui anche tali livelli dovessero essere violati, si avrebbe un ulteriore indebolimento del quadro grafico di medio termine, con prossimi obiettivi intorno alla soglia dei 3 euro. La mancata tenuta dei livelli appena menzionati, dovrebbe far proseguire le vendite fin verso i 2,75 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la trendline ascendente che parte dai minimi di ottobre 2023 e congiunge quelli toccati nel giugno 2024.
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