Azioni Webuild: nuovi top dopo contratto in Australia??

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A Piazza Affari è una giornata volatile per le azioni Webuild che, dopo aver aperto le contrattazioni in gap up, tornano sui valori della chiusura di ieri.

Ad aver impattato positivamente nelle prime ore di seduta è stato il nuovo contratto vinto in Australia nel settore ospedaliero. Nel dettaglio, la commessa riguarda la progettazione e la costruzione del Women and Babies Hospital di Perth, in Western Australia, il cui valore è pari a 1,1 miliardi di euro.

Commissionato dal Western Australia Government, l’opera è destinata a sostituire il centenario King Edward Memorial Hospital e a espandere i servizi sanitari per donne, bambini e famiglie nello Stato del
Western Australia. 

Il gruppo guidato da Pietro Salini metterà al servizio di questo progetto tutta l’esperienza consolidata negli ultimi anni, con la realizzazione di quasi 200 strutture sanitarie a livello globale. Tra queste ricordiamo l’Ospedale dell’Angelo di VeneziaMestre e i Quattro Ospedali Toscani in Italia.

Con la commessa odierna Webuild e la sua controllata australiana Clough andranno a rafforzare la loro presenza in Australia, che nel corso degli ultimi anni è diventato il secondo mercato del gruppo dopo l’Italia.

Il contratto segue quello da oltre un miliardo di euro che l’azienda si era aggiudicata nello scorso mese di novembre e riguardante il lotto Tunnels North del Suburban Rail Loop East di Melbourne, la nuova linea metro che andrà a rafforzare il sistema di mobilità sostenibile della città.

 

Azioni Webuild: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come stanno reagendo le azioni Webuild sulla Borsa italiana. Dopo un’apertura in gap up, con i prezzi che hanno testato i top di periodo in area 3,74 euro, il titolo è tornato in direzione dei valori della chiusura di ieri situati sui 3,63 euro.

Con tutti i time frame impostati al rialzo, eventuali prese di beneficio fin verso i 3,32 euro, dove troviamo l’indicatore giornaliero del Supertrend, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto. Il superamento dei top odierni andrebbe invece a rafforzare ulteriormente il quadro grafico di fondo, con prossimi obiettivi i 4 euro che rappresentano i top degli ultimi 9 anni.

Al contrario, la perdita dei 3,32 euro, dovrebbe aprire la strada a una fase correttiva più marcata che potrebbe essere sfruttata per operazioni ribassiste di breve termine. In questo caso si dovrebbe avere un primo obiettivo sui 3,20-3,15 euro e successivamente la soglia dei 3 euro. La mancata tenuta di tali livelli da parte delle azioni Webuild dovrebbe far proseguire le vendite in direzione dei 2,85 euro e a seguire i 2,75-2,70 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la trendline ascendente che parte dai minimi dell’ottobre 2023. L’eventuale violazione dei livelli appena menzionati indebolirebbe ulteriormente la struttura grafica del titolo, aprendo la strada per un test sui 2,50-2,45 euro.

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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