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Azioni Webuild: quali impatti con emissione di nuove obbligazioni?

Azioni Webuild: quali impatti con emissione di nuove obbligazioni?

A Piazza Affari è un inizio di settimana all’insegna delle vendite per le azioni Webuild, con la società che nelle scorse ore ha emesso una nuova obbligazione. Nello specifico il Gruppo italiano, uno dei leader a livello globale nel settore delle costruzioni e dell’ingegneria civile, sta organizzando un roadshow con investitori qualificati, sia italiani che internazionali, con l’obiettivo di valutare le condizioni di mercato in relazione alla potenziale emissione di obbligazioni senior non garantite a tasso fisso. L’intenzione della società è che i fondi raccolti siano destinati non solo al rimborso dell’indebitamento esistente, inclusi il riacquisto delle 500 milioni di euro 1.750% Notes due 26 October 2024 e di una parte delle 750 milioni 5.875% Notes due 15 December 2025, ma anche  per sfruttare eventuali opportunità di mercato.

Inoltre l’operazione permetterà di allungare le scadenze del debito del gruppo e di ridurre i fabbisogni finanziari del 2024 e 2025, sfruttando le attuali opportunità di mercato. Se le condizioni di mercato saranno favorevoli, l’operazione dovrebbe essere completata entro il prossimo mese di giugno. Webuild prevede che le nuove obbligazioni saranno riservate esclusivamente a investitori qualificati, con esclusione di collocamento negli Stati Uniti d’America ed altri paesi selezionati, e saranno quotate presso il Global Exchange Market della Borsa di Dublino.

 

 

Azioni Webuild: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si sta comportando l’azione sulla Borsa italiana. Con volumi al momento sotto la media giornaliera mensile è un inizio di settimana contrassegnato da vendite per il titolo Webuild, con le quotazioni che scendono in area 2,04 euro. Dal punto di vista operativo una conferma dell’azione sotto tali livelli, nei cui pressi troviamo la trendline ascendente che parte dai minimi dello scorso mese di ottobre e congiunge i minimi di febbraio 2024, dovrebbe far proseguire la fase discendente in direzione degli 1,97 euro, dove transita la media mobile di lungo periodo. Nel caso in cui anche questi sostegni dovessero essere violati, si avrebbe un ulteriore indebolimento del quadro grafico con prossimi obiettivi i minimi dell’anno in corso situati in area 1,80 euro.

Al contrario la tenuta dei 2,04 euro dovrebbe porre le basi ad un rimbalzo delle quotazioni, il cui primo target è posto sui 2,15-2,180 euro dove transita l’indicatore giornaliero del Supertrend. L’eventuale superamento di quest’ultime aree, aumenterebbe le possibilità per l’azione di andare a chiudere il gap-down lasciato aperto lo scorso 23 maggio in area 2,288 euro. Nel caso in cui il titolo riuscisse a mettersi alle spalle tali livelli, vedrebbe aumentare le chance di tornare a mettere sotto pressione i massimi dello scorso mese di maggio situati sui 2,42-2,43 euro.

 

 

 

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AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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