Azioni Webuild: la reazione dopo il contratto vinto in USA

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A Piazza Affari le azioni Webuild che si mettono in luce nella quarta seduta della settimana, grazie alla nuova commessa annunciata dal gruppo poco prima dell’apertura dei mercati. L’azienda, leader nella progettazione e realizzazione di grandi infrastrutture complesse, ha comunicato di essersi aggiudicata un contratto del valore totale di 466 milioni di dollari per la costruzione del Palisades Tunnel nel New Jersey, tramite la propria controllata americana Lane.

I lavori prevedono la realizzazione di circa 1,6 km di due tunnel gemelli, che  contribuiranno a potenziare l’efficienza e la capacità dei collegamenti ferroviari di New York. Per lo scavo saranno impiegate 2 TBM, grandi talpe meccaniche. Il contratto prevede anche la realizzazione del portale occidentale del tunnel, nei pressi del cantiere di Tonnelle Avenue a North Bergen, di 6 tunnel di collegamento trasversali e di un pozzo a Hoboken, nella Contea di Hudson, con una profondità di poco più di 36 metri e largo quasi 37 metri, impiegato per rimuovere le TBM dal sottosuolo. I lavori saranno eseguiti in joint venture con le società Schiavone e Dragados e la fine è prevista entro il 2027.

 

Azioni Webuild: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si stanno comportando le azioni Webuild a Piazza Affari. Con volumi superiori alla media giornaliera mensile, il titolo ha vissuto la prima parte di seduta all’insegna degli acquisti, con i prezzi che si sono portati oltre l’area dei 2,4 euro. Nel breve periodo, le attese sono di una continuazione degli acquisti in direzione dei 2,5 euro, massimi toccati dall’azione nello scorso mese di luglio.

Dal punto di vista operativo, l’eventuale superamento di queste aree resistenziali aprirebbe le porte per un test sui massimi annuali posti a 2,58 euro. Nel caso in cui il titolo riuscisse a lasciarsi alle spalle questi ultimi livelli, si avrebbe un deciso rafforzamento del trend, con possibile espansione dei rialzi prima verso i 2,85 euro e successivamente la soglia dei 3 euro. In questo contesto propositivo eventuali correzioni verso i 2,25 euro, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, potrebbero rappresentare delle occasioni di acquisto

Al contrario, una discesa sotto i 2,25 euro dovrebbe aprire la strada a una nuova fase correttiva, il cui primo obiettivo sarebbe situato sui 2,15 euro e a seguire i 2,10 euro, dove troviamo la media mobile di lungo periodo. La violazione di questi supporti farebbe proseguire le vendite in direzione della soglia dei 2 euro e successivamente verso i minimi dello scorso mese di giugno in area 1,90 euro

Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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