In una giornata che si è aperta in territorio negativo per Wall Street, si mettono in luce le azioni Zegna che stanno beneficiando dei dati del 2024 comunicati dal gruppo nelle scorse ore.
L’azienda di abbigliamento maschile del lusso ha terminato l’anno passato con ricavi in aumento del 2,2% a 1,95 miliardi di euro, ma con un utile operativo adjusted in calo del 16,3% a 184 milioni di euro. Su questi ultimi numeri c’è stato sia l’impatto negativo del marchio Thom Browne che gli investimenti per sviluppare il marchio Tom Ford Fashion. Il tax rate al 30%, rispetto al 20% del 2023, ha influenzato invece l’utile netto, che è passato dai 136 milioni di euro agli attuali 91 milioni di euro. In miglioramento del 2% è stato il margine lordo che si è attestato al 66,6%. Per quanto riguarda il dividendo rimane invariato rispetto allo scorso anno a 0,12 euro per azione.
Nel corso della presentazione dei dati sono stati anche forniti i target di medio-termine al 2027. Questi, in un contesto di mercato che dovrebbe rimanere ancora complesso e volatile, vedono i ricavi porsi nel range 2,2-2,4 miliardi di euro, con un’ebitda adjusted compreso tra i 250-300 milioni di euro.
Azioni Zegna: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come hanno aperto le contrattazioni le azioni Zegna sulla Borsa americana. Dopo aver chiuso la giornata di ieri sui minimi di sempre in area 7 dollari, l’apertura odierna è all’insegna del deciso rimbalzo per il titolo Zegna che, con un guadagno superiore al 9%, si porta in direzione dei 7,7 dollari.
Dal punto di vista operativo, la tenuta dei 7,5 dollari, ex minimi dello scorso mese di gennaio, dovrebbe far proseguire il recupero verso la soglia degli 8 dollari, nelle cui vicinanze troviamo l’indicatore daily del Supertrend. Il superamento di queste aree resistenziali dovrebbe favorire ulteriori apprezzamenti per il titolo, con prossimi obiettivi gli 8,35 dollari, dove troviamo la media mobile a 50 giorni, e successivamente i 9 dollari. Nel caso in cui questi ultimi livelli dovessero essere messi alle spalle, aumenterebbero le chance di andare a mettere sotto pressione i top del 2025 in area 9,60-9,65 dollari.
Al contrario, un ritorno dei corsi sotto i 7,5 dollari, dovrebbe riportare il titolo in direzione dei minimi assoluti in area 7 dollari. La violazione di questi supporti andrebbe a indebolire ulteriormente la struttura grafica di fondo, con prossimi obiettivi i 6,75-6,70 dollari e a seguire i 6,5-6,4 dollari.
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