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Banca Akros: il 20% lordo in due anni con il certificato su Intesa Sanpaolo

La sede di Banca Akros di sera

Sui mercati è tornato da qualche giorno il cattivo tempo. Lo hanno portato le Banche centrali che ancora soffiano forte sulle vele del rialzo dei tassi di interesse. La discesa dei mercati azionari che è seguita all’ultima tornata di decisioni delle Banche centrali ha creato delle interessanti opportunità di ingresso a prezzi convenienti, limando parte del rally costruito dalle Borse a cavallo tra ottobre e novembre. Opportunità che possono essere potenziate, sul profilo rischio/rendimento dai certificati Equity Premium Autocallable quotati a inizio mese da Banca Akros sul mercato Cert-X di Borsa Italiana. Si tratta di quindici certificati su singole azioni e con effetto memoria che hanno per sottostante i principali titoli del FTSE Mib e che offrono premi mensili condizionati che vanno dallo 0,75% all’1,6% del valore nominale di 100 euro a seconda dell’ISIN prescelto.

 

Sotto la pari, come funziona l’opportunità da 10% all’anno

Federal Reserve, Banca centrale europea, Bank of England hanno confermato che l’inflazione non è ancora sconfitta e che le politiche monetarie restrittive proseguiranno anche nel 2023, più a lungo di quanto stimato dai mercati. Persino la Banca del Giappone, finora unica tra le grandi a mantenere i tassi centrali sotto zero, ha mostrato nell’ultima riunione del 20 dicembre i primi segnali di svolta. Il ribasso dei mercati azionari che ne è conseguito ha impattato in particolar modo Piazza Affari e non ha fatto grandi distinzioni tra i vari settori. Perfino il comparto bancario, che beneficia dei tassi di interesse più alti in quanto può ottenere un maggiore margine sui prestiti, ha messo la retromarcia. Il titolo Intesa Sanpaolo, per esempio, ha perso quasi 5 punti percentuali nella seduta del 15 dicembre.

All’interno dell’emissione di Banca Akros ci sono due certificati che hanno per sottostante l’azione della banca guidata da Carlo Messina. Quello che Borsa&Finanza ha preso in considerazione è identificato dall’ISIN IT000552141 e ha una scadenza a due anni (6 dicembre 2024). Alla rilevazione del 20 dicembre 2022 (ore 10:00) il certificato può essere acquistato sul mercato Cert-X a 98,05 euro, ossia al di sotto del valore nominale di 100 euro.

Il certificato Equity Premium Autocallable su Intesa Sanpaolo emesso da Banca Akros (ISIN IT000552141) offre premi mensili di 0,75 euro a condizione che nelle date di osservazione la quotazione del sottostante sia superiore o pari al Livello barriera, posizionato a 1,0423 euro, ossia al 50% del valore iniziale di Intesa Sanpaolo. Si tratta di una barriera molto conservativa, che il titolo non vede da oltre dieci anni, ossia da inizio agosto 2012, il che innalza la probabilità di incassare i premi mensili. Il certificato è inoltre dotato di effetto memoria che permette di recuperare i premi eventualmente non pagati alla prima data di osservazione mensile in cui si verifichino le condizioni per il pagamento.

A partire dalla data di osservazione intermedia del prossimo mese di giugno, il certificato attiva l’opzione autocallable, che permette la scadenza anticipata se la quotazione del sottostante è superiore o pari al valore di riferimento iniziale dello stesso, pari a 2,0845 euro.
Alla scadenza finale, se non si sono mai verificate le condizioni per una scadenza anticipata, il certificato restituisce il valore nominale di 100 euro più il premio relativo al trimestre e gli eventuali premi rimasti in memoria se il sottostante quota, alla data di osservazione, a un livello superiore o pari alla barriera. In caso contrario l’investitore percepisce un importo commisurato alle performance del sottostante.

 

I punti di forza dell’Equity Premium Autocallable su Intesa Sanpaolo

Sono diversi i punti di forza del certificato con ISIN IT000552141 emesso da Banca Akros. A cominciare dal fatto che possa essere ancora acquistato al di sotto del valore nominale. Con una quotazione di 98,05 euro, a scadenza si possono ricevere 100 euro (+1,98% di rendimento), se il sottostante Intesa Sanpaolo quoterà, alla data di osservazione finale al di sopra o alla pari con il Livello barriera.

Il Livello barriera, ed è il secondo punto di forza del certificato, è posizionato a quotazioni molto basse dell’azione sottostante. Si tratta dei livelli minimi raggiunti nell’agosto 2012, ossia in corrispondenza della crisi dei debiti sovrani in Europa.

Anche se il Livello barriera è molto distante e l’incasso dei premi mensili (0,75 euro per certificato) è altamente probabile in base alla situazione attuale, la presenza dell’effetto memoria rappresenta un ulteriore benefit del certificato. Nel complesso, se venissero incassati tutti i premi mensili previsti, l’investitore otterrebbe 9 euro di premi all’anno per un rendimento annuo del 9%. In due anni otterrebbe il 18%, a cui andrebbe aggiunto l’1,98% ottenibile con l’acquisto sul mercato ai prezzi attuali. Nel complesso il certificato ha un potenziale di rendimento del 20% in due anni, al lordo dei costi.

La stessa scelta di un sottostante come Intesa Sanpaolo, una tra le banche più solide dell’Eurozona, rappresenta un vantaggio per i sottoscrittori del certificato.

Un ultimo punto di forza è la condizione a scadenza. Infatti, sarà sufficiente che Intesa Sanpaolo quoti al di sopra o alla pari con il Livello barriera per ottenere il rimborso del valore nominale, il premio relativo all’ultimo mese, e gli eventuali premi non incassati in precedenza.

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