Per Banca Generali il mese di luglio è stato ancora all’insegna della forza. Lo scorso mese è proseguita la crescita delle masse in gestione: la raccolta netta totale è stata positiva per 543 milioni di euro, valore che porta la voce complessiva da inizio anno a +3,6 miliardi di euro. Ricordiamo che il mese di luglio del 2021 aveva visto una raccolta di 695 milioni di euro, mentre nei primi 7 mesi dell’anno passato la raccolta complessiva sfiorava i 4,49 miliardi di euro. Nel corso di luglio si è registrato un forte incremento sia dei conti amministrati, che hanno visto flussi per 486 milioni di euro raggiungendo da inizio anno gli 1,7 miliardi di euro, che della domanda di advisory finanziaria da parte delle famiglie, aumentate di 169 milioni di euro. Tutto questo ha spinto le masse sotto consulenza evoluta a superare i 7 miliardi di euro. Infine tra le soluzioni gestite si conferma l’interesse per i contenitori assicurativi e finanziari che nel corso del 2022 hanno raggiunto i 691 milioni di euro.
Azioni Banca Generali: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo a vedere come si sta comportando il titolo a Piazza Affari dopo queste notizie. E’ una seduta cauta e con volumi in diminuzione quella odierna sul titolo Banca Generali, con i prezzi che si confermano oltre le resistenze rotte negli ultimi giorni in area 28,30-28,40 euro. Nel breve termine una conferma sopra questi livelli dovrebbe far proseguire quel trend rialzista partito il 15 luglio dai 25 euro e che potrebbe spingere le quotazioni verso i 29,30 euro e successivamente in direzione della soglia dei 30 euro. Nel caso in cui anche questi livelli dovessero essere lasciati alle spalle, l’azione proseguirebbe il suo recupero in direzione dei 31 euro e a seguire i 32,50 euro. Al contrario una discesa dei prezzi sotto i 28,30 euro tornerebbero ad indebolire la struttura grafica del titolo, aprendo la strada ad una nuova fase correttiva che avrebbe un primo target sui 26,80 euro. La mancata tenuta di questi supporti aumenterebbe la chance di un ritorno sui minimi degli ultimi 20 mesi posti sulla soglia dei 25 euro.









