Sono giorni caldi a Piazza Affari per il titolo Banca MPS. Lunedì 26 settembre la banca senese procederà al raggruppamento delle azioni, una nuova azione ogni 100 azioni ordinarie. Soprattutto il management sta scaldando i motori in vista della partenza dell’aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro che potrebbe essere lanciato il 10 ottobre. E proprio in avvicinamento a questo avvenimento, stanno per entrare nel vivo i colloqui tra gli anchor investor ed il Ceo della banca, Luigi Lovaglio. Il manager starebbe cercando di raccogliere da questi investitori almeno 400 milioni di euro.
In questo contesto i due gruppi che sarebbero interessati a sottoscrivere l’aumento di capitale sono Anima Holding ed AXA, che già nelle settimane passate si erano mostrate disponibili. Nello specifico Anima potrebbe partecipare con una quota vicina ai 200 milioni di euro. In cambio vorrebbe dalla banca senese un rafforzamento dell’attuale partnership nel campo assicurativo in scadenza nel 2030. Al contrario bocche cucite da parte dei manager dell’assicurazione francese, partner commerciale di Banca MPS da 15 anni. In una fase in cui i mercati finanziari sono sotto pressione, fondamentale è avere sottoscrittori certi prima dell’offerta dei diritti, perché questo renderebbe più semplice la strada per le banche del consorzio che devono collocare i diritti.
Azioni Banca MPS: analisi tecniche e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si sta comportando a Piazza Affari l’azione di Banca MPS. Il rally a cui avevamo assistito sul titolo Banca MPS nelle prime due settimane del mese di settembre ha nuovamente lasciato il posto alle vendite con le quotazioni che nelle ultime sedute sono tornate in area 0,30 euro, sotto la trendline ribassista che parte dai massimi di luglio 2022. Nel breve termine una discesa sotto questi supporti aprirebbe le porte per un nuovo test sui minimi di sempre situati in area 0,28 euro. Nel caso si realizzasse questa view, fondamentale diventerebbe la sua tenuta per evitare ulteriori discese che avrebbero un ulteriori target ribassista sugli 0,25 euro.
Per avere invece un segnale di forza i prezzi dovrebbero spingersi oltre i massimi di settembre posti in area 0,38-0,40 euro . Nel caso in cui queste aree dovessero essere lasciate alle nostro spalle si avrebbe una prosecuzione degli acquisti in direzione degli 0,44 euro e a seguire gli 0,465 euro. Solo con l’eventuale superamento di questi ultimi livelli che l’azione si aprirebbe la strada per un test sulla soglia psicologica degli 0,5 euro.









