Le banche europee si sono particolarmente messe in luce negli ultimi 12 mesi grazie soprattutto al risiko che ha interessato istituti del calibro di Unicredit, Mps, Mediobanca, Banco Bpm, Banco Sabadell e Bbva. Ciò si inserisce in un quadro in cui l’Unione europea e la Banca centrale europea da tempo spingono verso un maggiore consolidamento per tenere testa alle banche americane. Gli investitori hanno apprezzato queste operazioni straordinare che, in parte, sono ancora in corso e hanno comprato le azioni in Borsa, facendo del settore finanziario la guida nelle performance dell’indice Stoxx 600. In questo articolo:
- Goldman Sachs preferisce gli istituti dell’Europa mediterranea
- Banche europee: quali azioni comprare e vendere
Goldman Sachs preferisce gli istituti dell’Europa mediterranea
Gli istituti di credito italiani e spagnoli sono entrati nelle grazie degli analisti di Goldman Sachs. La banca di investimento statunitense vede nella redditività, nella solidità patrimoniale e negli elevati rendimenti per gli azionisti i punti di forza di queste banche. Il broker ritiene anche che esse abbiano “il potenziale per continuare a sovraperformare i loro omologhi europei”.
Gli analisti stimano che nell’Europa meridionale le banche genereranno circa il 2,6% di capitale organico, il che apre la strada per effettuare distribuzioni agli azionisti e acquisizioni di altre aziende. In particolare, “le banche italiane hanno aumentato in maniera significativa le remunerazioni per gli azionisti, con alcune che promettono pagamenti in cash per almeno l’80%”, si legge nel rapporto di Goldman Sachs. Tra il 2025 e il 2027 gli azionisti delle banche italiane possono aspettarsi un rendimento medio tra il 9% e il 10%, mentre i titolari delle azioni degli istituti iberici di circa il 7%. In sostanza, in uno scenario ottimistico, “le banche potrebbero restituire fino al 30% della capitalizzazione di mercato nell’arco di tre anni“.
Il rally degli istituti finanziari italiani e spagnoli potrebbe far sorgere problemi di valutazione, ma secondo Goldman Sachs i multipli sono contenuti, con il rapporto prezzo/utili che si aggira intorno a 9,5 volte e il prezzo/valore contabile tangibile a 1,5 volte.
Banche europee: quali azioni comprare e vendere
Ma su quali titoli italiani e spagnoli investire a questo punto? Goldman Sachs ha individuato come prima scelta Banco Bpm, Unicredit e Santander, mantenendo per le azioni di ciascuna il rating “buy“. In particolare, riguardo l’istituto di Piazza Meda, gli analisti hanno evidenziato come l’azienda abbia una prospettiva di crescita dei ricavi derivanti dalle commissioni che è la più alta tra le banche europee con un tasso del 5,8%. A ciò si unisce “una forte disciplina sui costi e una solidità patrimoniale”.
Anche Unicredit ha ricevuto da Goldman Sachs un giudizio “buy” tra le banche italiane, grazie a “una distribuzione di capitale leader nel settore”. Al contrario, la banca americana ha declassato Intesa Sanpaolo da “buy” a “neutral“, in quanto le azioni hanno “pochi catalizzatori di rivalutazione” dopo aver intrapreso un rally del 166% dal 2022 alla Borsa di Milano.
Per quanto concerne le banche spagnole, il broker a stelle e strisce ha ribadito il rating “buy” su Santander, che “sta realizzando la sua storia di rilancio”. Allo stesso tempo, ha promosso CaixaBank da “sell” a “neutral” poiché ha mostrato una redditività resiliente e un rendimento del 17% sul patrimonio netto. Tra le aziende più piccole, Goldman vede bene Bankinter e BCP, mentre consiglia la vendita delle azioni Unicaja per via di “assenza di catalizzatori di rivalutazione e di un profilo di rendimento costantemente più debole”.









