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Banche ombra: cosa sono e come funzionano

Banche ombra: cosa sono e come funzionano

Il sistema finanziario non è solamente costituito da intermediari che sono sottoposti alla supervisione di un sistema regolatorio, ma è anche rappresentato da altri soggetti che fanno parte della categoria delle banche ombra. Queste hanno operato in particolar modo in paesi come la Cina negli ultimi anni, contribuendo alla crescita della nazione ma anche sottoponendo il sistema finanziario a rischi di implosione. Entriamo nel dettaglio e vediamo nello specifico cosa sono le banche ombra, come agiscono e quali rischi comportano.

 

Banche ombra: definizione, caratteristiche e funzionamento

Le banche ombra sono istituti finanziari non autorizzati a svolgere l’attività bancaria e in particolare a raccogliere depositi presso la clientela, pertanto operano al di fuori del sistema bancario regolamentato. Si parla di banche ombra anche quando vengono svolte attività non regolamentate da parte di entità regolamentate come le banche tradizionali. Tali istituti agiscono raccogliendo denaro a breve termine nei mercati monetari per riversarlo su attività a scadenze più lunghe, esattamente come fanno le banche commerciali tradizionali e le cooperative di credito. L’intermediazione delle banche ombra si caratterizza per alcuni aspetti, come di seguito illustrato:

 

  • trasformazione delle scadenze, ossia ottenere denaro a breve per impiegarlo in attività a lungo;
  • trasformazione della liquidità, che consiste nell’utilizzare contanti o passività assimilabili al denaro cash per acquistare attività meno liquide come ad esempio i mutui e i prestiti;
  • utilizzo della leva finanziaria, che comporta prendere a prestito denaro per investirlo in attività immobilizzate sfruttando la potenzialità di amplificazione dei guadagni;
  • trasferimento del rischio di credito, ovvero l’assunzione del rischio di insolvenza da parte del debitore per trasferirlo a terzi soggetti attraverso la cessione del credito e le cartolarizzazioni.

 

Banche ombra: chi sono gli intermediari

L’elenco degli intermediari che operano all’interno del sistema bancario ombra è vasto. Tali soggetti possono essere elencati nelle seguenti categorie di operatori finanziari:

 

  • hedge fund;
  • broker;
  • società di private equity;
  • Structured Investment Vehicle (SIV);
  • Special Purpose Vehicle (SPV);
  • società finanziarie specializzate nella garanzia sui crediti;
  • altri intermediari finanziari non bancari.

Vantaggi e rischi

Il motivo per cui sono nate le banche ombra è per garantire fluidità al sistema finanziario aggirando i recinti della regolamentazione, dal momento che non devono rispettare i requisiti patrimoniali commisurati a tutti i rischi che si assumono di mercato, credito e liquidità. Tra l’altro, gli investimenti presso le banche ombra tendenzialmente hanno un ritorno maggiore rispetto alla scelta di parcheggiare il denaro nelle banche tradizionali, in particolar modo nell’ultimo decennio in cui i tassi d’interesse sono rimasti molto bassi per gran parte del tempo. Le imprese inoltre accedono a strumenti alternativi di finanziamento rispetto all’indebitamento bancario, per sostenere la crescita della propria attività aziendale.

Non essendo soggette a tutte le regole in materia di riserva di capitale e di liquidità, le banche ombra potrebbero essere più esposte a fallimenti bancari e crisi finanziarie. In particolare, tali istituti sono stati colpiti in occasione della tempesta relativa alla cartolarizzazione dei prestiti all’inizio del millennio e durante la crisi dei mutui subprime nel 2008. Bisogna precisare che le banche ombra sono legate a quelle tradizionali, nel senso che molto spesso sono proprio queste ultime che costituiscono veicoli finanziari speciali per trasferire sui propri bilanci alcune operazioni ad alto rischio, che inevitabilmente finiscono per impattare pesantemente sulla liquidità e sulla leva finanziaria mettendo a repentaglio la solidità dell’azienda.

Dall’ultima crisi, le banche ombra sono state messe sotto osservazione più da vicino per evitare che l’eccessiva esposizione nel credito potesse creare un rischio sistemico fuori controllo. Tuttavia, ancora non è stata stabilita una regolamentazione a livello globale che possa fare in modo di evitare un contagio esteso e tutelare i clienti, sebbene da tempo si discuta su come mettere in campo una normativa globale.

 

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