Banche, più app e meno sportelli: ecco le regine delle challenger bank

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Impigliato e concentrato con il risiko, il settore bancario negli ultimi anni sta vivendo una nuova era della propria storia. Un’era in cui, e lo stiamo vedendo anche negli altri settori, la tecnologia ha  cambiato alcuni dei paradigmi storici. Due su tutti: la necessità di rivolgersi agli sportelli per realizzare determinate operazioni, ormai alla portata di un semplice click grazie all’home banking, e la nascita di nuove e importanti realtà solo virtuali, come le challenger bank, capaci di attrarre a sé diversi utenti, soprattutto quelli più giovani.

in questo articolo:

  • Sportelli bancari: per la prima volta sotto quota 20mila
  • In fuga dai comuni
  • Banche: le app sono le nuove regine

 

Sportelli bancari: per la prima volta sotto quota 20mila

Pur avendo agevolato e semplificato il mondo del credito, l’ascesa della tecnologia ha inevitabilmente accelerato il fenomeno della desertificazione bancaria. Solamente nel 2024, secondo i dati di First Cisl le banche italiane hanno chiuso 508 sportelli, portando il loro numero complessivo a livello nazionale sotto quota 20mila. Un taglio abbastanza rilevante, considerando che al 31 dicembre 2018 si contavano oltre 5mila sportelli in più, per un totale di 25.409.

Nel complesso, rispetto alla fine del 2023, il calo è stato del 2,5%. Ma, come si evince dal report, si è assistito a una forte accelerazione nell’ultimo trimestre dell’anno, periodo durante il quale sono stati chiusi 432 sportelli. Ciò significa che in soli tre mesi circa 230mila italiani hanno perso la possibilità di entrare in una banca nel loro comune di residenza. “L’accelerazione delle chiusure nell’ultimo trimestre del 2024, il peggiore da quando l’Osservatorio della Fondazione Fiba ha iniziato le sue rilevazioni, ci dice che le banche intendono continuare a comprimere i costi riducendo la loro presenza sul territorio”, aveva dichiarato lo scorso febbraio il Segretario generale First Cisl Riccardo Colombani, aggiungendo: “A preoccupare non è solo il numero dei comuni abbandonati, che si sta avvicinando alla metà del totale, ma anche le loro dimensioni. Il processo di ulteriore concentrazione del sistema che si profila con le operazioni annunciate nelle ultime settimane, potrebbe portare a breve, con le sovrapposizioni tra le reti fisiche sui territori, a riduzioni di costo basate su nuovi tagli di sportelli e servizi e a una ulteriore contrazione dell’occupazione nel settore. Comuni sempre più grandi, in questo caso, vedrebbero chiudere anche l’ultimo sportello, con gravi disagi per le comunità e soprattutto per le persone fragili”.

 

In fuga dai comuni

Nel 2024 altri 101 comuni sono rimasti privi di filiali sul loro territorio. Solo negli ultimi tre mesi sono stati 82. Il numero complessivo è salito quindi a 3.381, pari al 42,8% del totale. E se per la prima volta un comune con più di 20mila abitanti è rimasto senza uno sportello bancario (Trentola Ducenta, in provincia di Caserta), contestualmente è aumentato anche il numero delle persone che non ha accesso ai servizi bancari o rischia di perderlo: sono circa 11 milioni, mezzo milione in più rispetto ad un anno fa. Di queste, oltre 4,6 milioni (+ 6,5%) vivono in comuni totalmente desertificati; quasi 6,3 milioni (+ 4,5%) in comuni in via di desertificazione, quelli con un solo sportello. Allarme, peraltro, che recentemente è stato sollevato anche dall’associazione “Insieme per la Popolare”, in seguito all’ops (poi realizzatasi), da Bper Banca su Popolare di Sondrio.

 

Banche: le app sono le nuove regine

Contestualmente, secondo il report Consumer Banking App Market and Advertising Trends 2025 di Sensor Tower è emerso che le app bancarie sono in assoluto diventate le regine. In un solo anno infatti, precisamente tra giugno 2024 e giugno 2025, sono state scaricate oltre due miliardi di volte. Dato che dimostra un trend costante iniziato nel 2022, con una media di oltre 500 milioni di nuove installazioni ogni trimestre, e che coinvolge sia le fintech nate per il mobile, sia i grandi istituti tradizionali che, ovviamente, hanno adattato i propri servizi.

Inoltre, dallo studio si evince un altro dato: ossia che l’espansione riguarda tutto il mondo, con i mercati emergenti in primo piano. In paesi come India, Brasile, Indonesia o Colombia, l’app bancaria non si aggiunge all’esperienza dello sportello, ma la sostituisce del tutto. In questa direzione, tra le app bancarie più scaricate nei primi sei mesi del 2025 compaiono, oltra alla già nota Revolut, BRImo, l’app della banca pubblica indonesiana Bank Rakyat, Kotak Bank: 811 in India e Nubank in Brasile.

Immagine di Massimiliano Carrà

Massimiliano Carrà

Classe 1994 e laureato in scienze della comunicazione a Palermo (sua città natale), si è specializzato a Milano sostenendo un Master in Radio e New Media Management & Content al Sole 24 Ore. Iscritto dal 2020 all'Ordine dei Giornalisti pubblicisti, dopo le esperienze in Radio 24, Class Editori, Money.it, Forbes Italia e Il Giornale è entrato nel 2025 in Borsa&Finanza, dove si occupa di approfondimenti macro-economici, startup, interviste e imprenditoria. Ama lo sport, la letteratura, il cinema e il mare. Gli piace visitare posti nuovi e scoprire nuove culture.

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