Tra frenate e ripartenze, timori di bolla sulle società dell’intelligenza artificiale e nuovi, strepitosi utili di Nvidia (pubblicati giovedì 20 novembre), tra tariffe e shutdown governativi. Così è stato vissuto il 2025 che si avvia a conclusione sui mercati finanziari. Il bilancio, alla fine, nonostante tutto, è positivo per le principali Borse occidentali. Soprattutto per l’Europa, ma con gli Stati Uniti in recupero. È in questo contesto che Banco Bpm ha deciso di lanciare una nuova serie di certificati Equity Fixed Premium su singole azioni. Si tratta di prodotto molto semplici nel loro funzionamento, in quanto hanno come sottostante un solo titolo azionario dal cui andamento dipende l’esito dell’investimento.
Le caratteristiche della nuova emissione di Banco Bpm
Gli 11 Equity Fixed Premium di Banco Bpm sono stati lanciati in quotazione diretta sul mercato Cert-X di Borsa Italiana. Hanno una durata massima di tre anni (scadenza il 17 novembre 2028), ma potranno essere redenti anticipatamente a partire dal diciottesimo mese dal lancio e al verificarsi di determinate condizioni.
Per i primi diciotto mesi, i certificati pagano un premio fisso incondizionato che va dai 0,60 euro (7,2% di rendimento lordo annuo potenziale) dell’Isin IT0005678179 su Intesa Sanpaolo, agli 1,05 euro (12,6% annuo lordo) dell’Isin IT0005678161 su Tesla. Come al solito l’azione con la volatilità più elevata ha anche un profilo di rendimento più aggressivo.
A partire dal diciottesimo mese è prevista la scadenza anticipata se l’azione sottostante quota a un valore superiore o pari a quello iniziale. Dal diciannovesimo mese in poi, invece, il pagamento dei premi mensili e legato al rispetto di un livello barriera posto al 60% del valore iniziale del sottostante, mentre la scadenza anticipata avverrà per valori superiori o pari a quello iniziale.
Il certificato è dotato di effetto memoria, che permette il recupero dei premi eventualmente non pagati alla prima condizione utile in cui si verificano le condizioni per il loro pagamento.
Alla scadenza finale sono possibili due scenari:
- Se la quotazione del sottostante è superiore o pari alla barriera, l’investitore ottiene la restituzione del valore nozionale, il premio dell’ultimo mese e gli eventuali premi non pagati in precedenza;
- Se la quotazione del sottostante è inferiore alla barriera, viene restituito un importo commisurato alla performance del sottostante, con relativa perdita di capitale investito.
Bisogna tuttavia considerare che, grazie ai premi fissi incassati nei primi diciassette mesi e alle altre potenziali cedole ricevute successivamente, anche nel caso peggiore l’investimento con i certificati Equity Fixed Cash Collect si rivela essere più conservativo dell’investimento diretto nel sottostante.
I sottostanti dell’emissione
Undici certificati, quotati al Cert-X di Borsa Italiane e con durata massima di tre anni. È questa la base di partenza dei nuovi prodotti di Banco Bpm su sottostanti singoli. Sono presenti sia azioni italiane che estere. Tra le italiane, a disposizione degli investitori ci sono Stellantis, Saipem, Stmicroelectronics, Bper Banca, Intesa Sanpaolo e Nexi. Le azioni europee disponibili sono Kering, Asml e Infineon Technology. Concludono il pacchetto di sottosstanti le statunitensi Tesla e Amd.
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