Banco Bpm lancia Opa su Anima Holding, quali risvolti per le azioni?

Articolo sponsorizzato

Condividi su

Ascolta questo articolo

A Piazza Affari è una giornata all’insegna dell’euforia per le azioni Banco BPM che, con un rialzo vicino al 10%, si spingono sui massimi degli ultimi 8 anni. Ma qual’è il motivo di questi acquisti che seguono le decise vendite che hanno contrassegnato la seduta di ieri? Ad impattare positivamente è stato il comunicato arrivato a mercati chiusi nella serata di ieri, con cui l’istituto guidato da Giuseppe Castagna ha lanciato un’opa volontaria su Anima Holding, a 6,2 euro.

L’offerta, volta a rilevare almeno il 66,7% del capitale, sarà finanziata interamente in contanti e gestita attraverso Banco Bpm Vita, la divisione assicurativa del Gruppo, per un totale vicino agli 1,5 miliardi di euro. Il prezzo include un premio del 24,9% sulla media dei prezzi degli ultimi sei mesi e dell’8,5% rispetto alla chiusura di martedì scorso. L’obiettivo della banca milanese sarà quello di creare con Anima Holding, con cui è in corso una partnership strategica da oltre 15 anni, un nuovo conglomerato finanziario da 220 miliardi di masse nel settore assicurativo e del risparmio gestito, su un totale di 390 miliardi di attività finanziarie.

Affinché l’operazione vada in porto è fondamentale non solo il raggiungimento di almeno il 66,67% delle azioni di Anima, ma anche la possibilità di applicare il Danish Compromise, una normativa bancaria che permetterebbe alla banca di limitare l’impatto dell’acquisizione sul proprio CET1 Ratio a soli 30 punti base. In caso di approvazione acquisizione spingerebbe Banco BPM ai vertici del risparmio gestito in Italia. Inoltre con il completamento dell’operazione ci sarà un importante miglioramento della performance reddituale, con un aumento dell’utile per azione di circa il 10% e un incremento del RoTE al 2026 dal 13,5% a oltre il 17%. Infine per quanto riguarda le commissioni sul totale del margine di interesse e dei proventi da servizi si porterà dall’attuale 37% a oltre il 45%, mentre il contributo complessivo ai ricavi di gruppo delle fabbriche prodotto, previsto nel Piano a 1,18 miliardi di euro al 2026, dovrebbe aumentare fino a 1,6 miliardi di euro.

 

 

Azioni Banco Bpm: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si sta muovendo l’azione a Piazza Affari. Con volumi già tripli rispetto alla media giornaliera mensile, è una seduta all’insegna del rally per il titolo Banco BPM con i prezzi che, con un guadagno vicino al 10%, si portano in direzione dei 7 euro. Dal punto di vista operativo il superamento delle resistenze poste sui 6,75 euro ha rafforzato la struttura grafica dell’azione, aprendo le porte ad ulteriori rialzi verso i 7,25-7,30 euro e successivamente i 7,5 euro. Nel caso in cui anche queste ultime aree dovessero essere messe alle spalle, aumenterebbero le chance di un test sulla soglia degli 8 euro. In questo contesto tutte le prese di beneficio che dovessero riportare i corsi verso i 6,75 euro, potrebbero rappresentare delle occasioni di acquisto.

Al contrario la perdita di questi sostegni dovrebbe aprire la strada ad una fase correttiva più profonda, la quale potrebbe essere sfruttata per delle operazioni short. In questo caso un primo target sarebbe posto sui 6,5 euro ed in seguito i 6,30-6,25 euro. L’eventuale violazione di tali supporti porterebbe l’azione a mettere sotto pressione i 6,10 euro, dove non solo transita la trendline ascendente che si era innescata dai massimi dello scorso mese di maggio ma anche l’indicatore giornaliero del Supertrend. Fondamentale diventerebbe la tenuta di questi ultimi livelli, per evitare un ulteriore indebolimento del quadro grafico con prossimi obiettivi la soglia dei 6 euro, dove troviamo la media mobile di lungo periodo.

 

 

 

DISCLAIMER

Le analisi in oggetto non sono state sponsorizzate dall’emittente o dall’intermediario menzionato. Le informazioni contenute non devono essere considerate né interpretate come consulenza in materia di investimenti. Eventuali punti di vista e/o opinioni espressi non sono intesi e non devono essere interpretate come raccomandazioni o consigli di investimento, fiscali e/o legali. BORSAEFINANZA SRL non si assume alcuna responsabilità per azioni, costi, spese, danni e perdite subite a seguito di informazioni, punti di vista o opinioni presenti nelle analisi di borsaefinanza.it. Prima di intraprendere decisioni di investimento, invitiamo gli utenti a leggere la documentazione regolamentare sempre disponibile per legge sui siti degli emittenti ed ottenere una consulenza professionale. Qui è possibile trovare le informazioni sul produttore dell’analisi

Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

Ricevi gratis la copia di Borsa&Finanza

Ottieni la copia digitale del nostro magazine e resta aggiornato su mercati, economia e scenari finanziari