Bando Parco Agrisolare 2022: i vantaggi di investire nel fotovoltaico
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Bando Parco Agrisolare 2022: i vantaggi di investire nel fotovoltaico

Il fotovoltaico è ormai a tutti gli effetti la locomotiva della transizione energetica, in particolare in agricoltura. Negli ultimi dieci anni, l’agrovoltaico è passato in tutto il mondo da 5 MW nel 2012 a 2,9 GW nel 2020. Mettere i pannelli fotovoltaici nelle imprese agricole, senza intralciare l’utilizzo dei terreni, conviene ancora di più con il bonus Parco Agrisolare 2022, un incentivo che mette a disposizione un fondo per un totale di 1,5 miliardi di euro, concessi fino all’esaurimento delle risorse. Il progetto è una misura del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – l’investimento 2.2, missione 2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica”, componente 1 “Economia circolare e agricoltura sostenibile” – per sostenere la costruzione di impianti fotovoltaici per 375.000 KW da energia solare su edifici ad uso agricolo, zootecnico ed agroindustriale.

 

Bando Parco Agrisolare 2022: cos’è e come funziona

Le regioni specifiche individuate dal MiPAAF (il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali) per destinare un importo pari almeno al 40% delle risorse complessive sono otto:

 

  • Abruzzo;
  • Basilicata;
  • Calabria;
  • Campania;
  • Molise;
  • Puglia;
  • Sardegna;
  • Sicilia.

 

Se, al termine del periodo di invio delle proposte progettuali ed in seguito alla valutazioni da parte del GSE (il Gestore dei Servizi Energetici che è il soggetto attuatore del bando), le risorse destinate ai progetti da realizzare nelle otto regioni non dovessero essere state impiegate, in tutto o in parte, questi finanziamenti saranno riallocati e assegnati a progetti da realizzare in altre regioni italiane.

Oltre a favorire la transizione energetica generando 375 MW dall’acquisto e l’installazione dei pannelli sui tetti dei fabbricati delle aziende agricole, il bando prevede anche uno o più interventi di riqualificazione dei fabbricati ai fini del miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture:

 

  • rimuovere e smaltire i tetti esistenti e costruire nuovi tetti isolati;
  • creare sistemi automatizzati di ventilazione e/o di raffreddamento;
  • installare pannelli solari e sistemi di gestione intelligente dei flussi e degli accumulatori.

 

I soggetti beneficiari sono gli imprenditori agricoli in forma individuale o societaria, le imprese agroindustriali e le cooperative agricole che, indipendentemente dai propri associati, svolgono attività di cui all’articolo 2135 del Codice civile e le cooperative o loro consorzi di cui all’articolo 1, comma 2, del Decreto legislativo n. 228 del 18 maggio 2001. Sono esclusi dal finanziamento i soggetti esonerati dalla tenuta della contabilità IVA, con un volume d’affari relativo all’anno fiscale 2021 inferiore ai 7.000 euro.

Nello specifico, i destinatari della misura sono le imprese attive in tre settori:

 

  • produzione agricola primaria;
  • trasformazione di prodotti agricoli;
  • trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli.

 

I requisiti richiesti ai soggetti beneficiari sono sei:

 

  • essere regolarmente costituiti e iscritti come attivi nel Registro delle Imprese;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e possedere la capacità di contrarre con la pubblica amministrazione;
  • non essere soggetti a sanzione interdittiva di cui all’articolo 9, comma 2, lettere C) e D), del Decreto legislativo n. 231 dell’8 giugno 2001, o ad altre sanzioni che comportano il divieto di contratti con la pubblica amministrazione;
  • non avere amministratori o rappresentanti che si siano resi colpevoli, anche solo per negligenza, di false dichiarazioni suscettibili di influenzare le scelte delle pubbliche amministrazioni relativamente all’erogazione di contributi o sovvenzioni pubbliche;
  • essere in condizioni di regolarità contributiva, attestata dal Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC);
  • non essere sottoposti a procedura concorsuale e non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione coattiva o volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo (a eccezione del concordato preventivo con continuità aziendale) o in qualsiasi altra situazione equivalente.

 

Il budget complessivo di 1,5 miliardi di euro è suddiviso in questo modo:

 

  • 1,2 miliardi di euro sono destinati alla realizzazione degli interventi realizzati dalle aziende agricole attive nella produzione agricola primaria;
  • 150 milioni di euro agli interventi realizzati dalle aziende agricole attive nel settore della trasformazione di prodotti agricoli;
  • 150 milioni di euro agli interventi realizzati dalle aziende agricole attive nella trasformazione di prodotti agricoli in prodotti non agricoli.

 

Bando Agrisolare 2022: come presentare domanda

È possibile presentare le domande al bonus Parco Agrisolare a partire dalle ore 12 di martedì 27 settembre fino alle ore 12 di giovedì 27 ottobre 2022. Le proposte devono essere caricate nell’Area Clienti del portale messo a disposizione dal GSE. I finanziamenti sono a fondo perduto e verranno concessi tramite una procedura a sportello fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Ogni singola proposta deve riferirsi ad un unico impianto fotovoltaico, da realizzarsi esclusivamente presso uno dei siti produttivi o unità locali dell’impresa. Per ogni progetto, non è possibile superare i 750.000 euro, mentre un singolo richiedente può richiedere l’accesso al contributo anche per più progetti, senza però superare la soglia massima di 1 milione di euro. La realizzazione, il collaudo e la rendicontazione degli interventi devono essere garantiti entro il 30 giugno 2026. Sul sito del MiPAAF è possibile scaricare il bando completo con il regolamento operativo, i codici ATECO Agrisolare, i documenti TFUE, un simulatore per l’analisi della controfattualità delle grandi imprese e il manuale utente per il portale Agrisolare.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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