BBVA aumenta i dividendi, payout tra il 40% e il 50% - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

BBVA aumenta i dividendi, payout tra il 40% e il 50%

BBVA aumenta i dividendi per il 2023, payout tra il 40% e il 50%

La banca spagnola BBVA (Banco Bilbao Vizcaya Argentaria) aumenterà i dividendi 2023 in maniera significativa rispetto al 2022, stando a quanto dichiarato oggi dal presidente dell’istituto di credito Carlos Torres. “Con un profitto in crescita, un numero di azioni in calo e una politica di dividendi costante – con distribuzioni tra il 40 e il 50% dell’utile – vediamo il dividendo per azione crescere anno dopo anno” ha affermato in un post sul sito web della banca. Pertanto, “ci aspettiamo che il dividendo che paghiamo ai nostri azionisti per l’anno 2023 sia più alto di quanto non fosse nel 2022” ha aggiunto. Prendendo a riferimento i risultati di due anni fa, BBVA ha pagato una cedola di 43 centesimi per azione. Lo scorso anno a ottobre ha pagato un acconto sul dividendo 2023 di 16 centesimi, di un terzo superiore all’acconto versato a ottobre 2022.

I dividendi sono accompagnati da un piano di buyback nell’ambito della politica di remunerazione degli azionisti. A novembre 2023 l’azienda di credito ha completato l’ultimo programma di riacquisti da 1 miliardo di dollari. Ciò ha fatto seguito a un buyback più piccolo all’inizio dello stesso anno e a un programma da 3,2 miliardi di euro nel 2022.

 

BBVA: i dividendi crescono grazie ai profitti

BBVA ha deciso di premiare gli azionisti forte di un utile di 3,88 miliardi di euro nella prima parte del 2023. Gli analisti stimano guadagni finali per l’intero anno di 7,84 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 6,42 miliardi di euro del 2022. L’istituto finanziario con sede a Bilbao ha incrementato le entrate dai prestiti in Messico e in Spagna.

Inoltre, le banche spagnole hanno sfruttato più di altre i tassi di interesse più elevati. Il motivo è che il loro business è maggiormente incentrato sul consumatore retail e quindi la loro redditività aumenta grazie alla componente derivante dal margine di interesse netto. Quando la Banca centrale europea ha alzato il costo del denaro, le banche hanno adeguato i tassi su mutui e prestiti a famiglie e imprese ma non hanno fatto altrettanto con i depositi dei clienti. Ciò ha generato un incremento importante della redditività netta da interessi, sebbene altre attività essenziali come il portafoglio prestiti ne abbiano risentito. Quanto più le banche, come BBVA, hanno focalizzato l’attività sull’intermediazione creditizia, tanto più ne hanno tratto vantaggio. Proiettandosi nel 2024, Torres vede una crescita delle attività bancarie, con un numero di clienti previsto in aumento dopo che negli ultimi 12 mesi sono stati aggiunte 11 milioni di unità.

AUTORE

Picture of Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *