Il Consiglio di amministrazione del Gruppo BCC Iccrea ha esaminato e approvato i risultati di bilancio 2023 e il Piano industriale al 2026. Tra le linee principali il rafforzamento dell’assistenza al territorio, la prosecuzione nel miglioramento della qualità degli attivi e lo sviluppo nella digitalizzazione e nelle tematiche ESG. Il piano industriale è stato esteso al 2026 in considerazione di uno scenario economico sostanzialmente diverso rispetto alle previsioni iniziali e della necessità di programmare nuovi obiettivi visto che quelli al 2025 sono stati già raggiunti.
Le linee guida del piano industriale di BCC Iccrea
Il Piano industriale 2024-2026 mantiene la direzione strategica delineata nei piani precedenti, concentrando l’attenzione sul rafforzamento della situazione patrimoniale, il miglioramento della qualità degli attivi, la diversificazione delle fonti di ricavo e il mantenimento di una posizione di liquidità significativa. Inoltre, il Gruppo BCC Iccrea ribadisce il suo impegno nei confronti dei valori del credito cooperativo, mantenendo una forte impronta localistica e mutualistica. Le linee guida del piano sono state costruite sulla base delle seguenti stime:
• PIL: +0,4% nel 2024, +0,9% nel 2025; +0,7% nel 2026;
• Euribor a 3 mesi (valori medi annui): 3,7% nel2024; 2,7% nel 2025; 2,5% nel 2026.
• Default rate medio: 2%, in leggero aumento dall’1,3% del 2023 e dei primi mesi del 2024.
Le principali direttrici di sviluppo del piano includono la qualità del credito, il profilo di capitale e liquidità, i volumi e la profittabilità, la digitalizzazione, l’IT e l’ESG. In particolare, il Gruppo BCC Iccrea si pone, a fine piano, di raggiungere gli obiettivi di qualità del credito e capitale qui sotto riportati:
• NPL ratio lordo: 3,3%;
• NPL ratio netto: 1,3%;
• Coverage: past due al 31%, UTP al 61%, sofferenze all’83%.
• Costo del credito a 71 punti base.
• Cet1 ratio: 23,4%;
• Tc ratio: 23,8%;
• Risk weighted asset: 71,2 miliardi di euro su cui incidono, per 2,8 miliardi le novità regolamentari introdotte dalla CRR3, la proposta di requisiti prudenziali della Commissione europea per gli enti creditizi.
• LCR: 213%;
• NSFR: 154%.
Per quanto riguarda i volumi e la profittabilità di Banca Iccrea, si prevede di raggiungere a fine piano 94,6 miliardi di euro di impieghi netti alla clientela con un tasso annuo di crescita aggregata (CAGR) dell’1,2%; 55,9 miliardi di euro di attività finanziarie (CAGR -2,95); una raccolta diretta da clientela di 137,5 miliardi di euro con un CAGR dello 0,6% nel triennio 2023-2026; una raccolta indiretta di 75,2 miliardi di euro, in crescita di 12,7 miliardi lungo l’arco del piano.
Il margine di interesse è previsto a 3,7 miliardi di euro (CAGR 2023-2026 al 3,1%), le commissioni nette a 1,5 miliardi (+3,6%), il margine di intermediazione a 5,2 miliardi di euro (-2,1%), i costi operativi a 3,2 miliardi di euro (+1,45) con un rapporto cost/income al 61,5%, l’utile netto a 1,15 miliardi di euro in calo da 1,858 del 2023.









