Bcc Iccrea: Fitch alza il rating a BBB+, a parità con l’Italia

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Bcc Iccrea chiude il primo trimestre 2026 con una redditività in crescita e incassa, a distanza di settimane, una promozione significativa sul fronte del merito di credito. L’agenzia di rating Fitch ha migliorato di un notch i principali rating del gruppo, portandoli alla pari con il rating sovrano italiano. Il risultato si inserisce in un percorso di upgrade avviato da più agenzie nel corso degli ultimi anni, che ha progressivamente ridefinito il profilo creditizio del gruppo.

 

In questo articolo:

 

  • Bcc Iccrea, le ragioni dell’upgrade
  • Rating, Bcc Iccrea alla pari con l’Italia
  • La mappa dei rating su Bcc Iccrea

 

Bcc Iccrea, le ragioni dell’upgrade

L’azione si inscrive nell’aggiornamento metodologico pubblicato da Fitch lo scorso 8 maggio, che ha ridefinito i criteri di rating applicati alle banche. In questo contesto, il gruppo ha beneficiato di una valutazione rafforzata della propria struttura patrimoniale. Il punto qualificante, secondo l’agenzia, è la capacità di coprire per intero il requisito Mrel (Minimum Requirement for own funds and Eligible Liabilities) — il livello minimo di fondi propri e passività ammissibili richiesto alle banche sistemiche — attraverso il solo capitale Cet1, senza ricorso all’emissione di debito senior non garantito. A dicembre 2025 il Cet1 ratio si attestava al 26% e il livello Mrel  si collocava al 26,5%, rispetto a un requisito obbligatorio finale del 26,03%.

Fitch ha inoltre formulato l’attesa che il capitale del gruppo rimanga strutturalmente elevato negli esercizi a venire. I fondamentali del gruppo riflettono un profilo di rischio ben presidiato: il rapporto tra crediti deteriorati e impieghi si attestava al 2,9% a fine settembre 2025, con un tasso di copertura del 97%, tra i più alti del settore bancario europeo. La redditività operativa, misurata dal rapporto tra utile operativo e attività ponderate per il rischio, si collocava al 3,7% nei primi nove mesi del 2025, con attese di stabilizzazione intorno al 3% nei due anni successivi, sostenuta dalla crescita delle commissioni derivanti da wealth management e servizi assicurativi. Il funding è strutturato su una base di depositi ampia e frazionata, con un rapporto prestiti/depositi stabilmente al di sotto del 90%.

 

Rating, Bcc Iccrea alla pari con l’Italia

Il raggiungimento del livello “BBB+” da parte di Iccrea nella scala Fitch coincide esattamente con il giudizio che l’agenzia ha assegnato all’Italia il 19 settembre 2025, nel primo upgrade del rating sovrano dal 2021. Quell’azione era stata motivata dai progressi nel consolidamento fiscale, dalla riduzione del deficit (sceso al 3,1% del PIL nel 2025) e dalla stabilità politica. La parità con il sovrano non è un esito automatico: nella prassi delle agenzie, il rating di una banca domestica supera raramente quello dello Stato di appartenenza, poiché la qualità del contesto operativo nazionale costituisce un tetto strutturale alla valutazione creditizia degli emittenti privati.

Nella documentazione dell’upgrade precedente, quello che aveva portato Iccrea da “BBB-‘” a “BBB” con outlook positivo, Fitch aveva esplicitamente indicato che il contesto operativo italiano limitava il profilo del gruppo al livello corrispondente al rating sovrano, allora pari a “BBB+”. Con la revisione metodologica dell’8 maggio 2026, il gruppo ha ottenuto di essere valutato alla pari del tetto sovrano, grazie alla solidità della struttura Mrel. Il gruppo Bcc Iccrea è il maggiore gruppo bancario cooperativo italiano, il 9° a livello mondiale per ricavi, unico a capitale interamente italiano e classificato tra i cinque istituti a rilevanza sistemica nel paese. È composto da 111 banche di credito cooperativo, presente in oltre 1.700 comuni con più di 2.400 sportelli.

 

La mappa dei rating su Bcc Iccrea

L’upgrade di Fitch si aggiunge a un panorama di valutazioni che nelle ultime agenzie mostrano convergenza verso i massimi della fascia investment grade. S&P Global Ratings, nell’aprile 2025, ha alzato il giudizio a lungo termine su Iccrea a “BBB/A-2”, dai precedenti “BBB-/A-3”, con outlook stabile, collocandosi un notch al di sotto del rating sovrano italiano, classificato da S&P a “BBB+” dall’aprile 2025. L’upgrade di S&P aveva seguito il miglioramento del Bicra (Banking Industry Country Risk Assessment) italiano, a sua volta trainato dall’upgrade sovrano, e aveva tenuto conto dei progressi nella governance e nella gestione dei rischi. In precedenza, nel febbraio 2024, la stessa agenzia aveva assegnato al gruppo il primo rating investment grade nella sua storia, partendo da “BB+”.
 
Morningstar Dbrs, nell’ottobre 2025, ha portato il rating a lungo termine a “BBB (high)” da “BBB” e quello a breve termine a “R-1 (low)” da “R-2 (high)”, con trend stabile. Nella scala di Dbrs, “BBB (high)” corrisponde a “BBB+” nelle scale Fitch e S&P: l’agenzia aveva quindi già posizionato Iccrea al livello sovrano circa sette mesi prima dell’azione di Fitch. L’upgrade Dbrs era stato motivato dal miglioramento strutturale della redditività, dalla disciplina sui costi e dal de-risking degli attivi. 
Immagine di Hillary Di Lernia

Hillary Di Lernia

Classe 1994 e laureata in scienze della comunicazione, si è specializzata in sociologia conseguendo successivamente un master in criminologia. Giornalista pubblicista, ha collaborato con diverse testate finanziarie tra cui Bluerating e Milano Finanza, occupandosi di risparmio gestito e approfondimenti sui mercati finanziari. Oggi svolge anche la professione di criminologa e giornalista d’inchiesta, con particolare attenzione alle dinamiche sociali, economiche e criminali.

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