Bed Bath & Beyond: a un passo dal fallimento, la speranza è in un acquirente - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

Bed Bath & Beyond: a un passo dal fallimento, la speranza è in un acquirente

Bed Bath & Beyond: a un passo dal fallimento, la speranza è in un acquirente

Bed Bath & Beyond Inc. sta per dare forfait. Secondo alcune fonti vicine alla società, si stanno facendo i preparativi per l’istanza di protezione del Chapter 11 della legge fallimentare statunitense. I consulenti del rivenditore di articoli per la casa sono stati in riunione per molte ore ieri, con lo scopo di valutare tutte le opzioni possibili. La società aveva già affermato in precedenza che in gioco vi era un ventaglio di possibilità per affrontare il crollo del 33% delle vendite nel trimestre conclusosi il 26 di novembre, che ha indotto a una perdita di 393 milioni di dollari. Tra queste possibilità vi era la vendita di attività, la raccolta di ulteriori finanziamenti e, in ultima istanza, la dichiarazione di fallimento. Ora sembra che quest’ultima ipotesi sia la più accreditata.

Bed Bath & Beyond è in trattativa con la società finanziaria Sixth Street per un prestito che la possa aiutare a gestire le procedure fallimentare, dopo che dalla stessa società d’investimento ha ottenuto lo scorso anno un finanziamento di 375 milioni di dollari. Nel frattempo il rivenditore già questa settimana è in procinto di chiudere una serie di negozi, esattamente 87 punti di vendita Bed Bath & Beyond e 5 buybuy BABY, che si aggiungono alle 150 chiusure annunciate nel 2022.

Le azioni a Wall Street ieri hanno chiuso la seduta con un guadagno del 12,55%, mentre nel pre-market di oggi sono in calo di 1,75 punti percentuali. Quest’anno il titolo ha guadagnato il 14,34%, dopo la debacle dell’82,78% del 2022.

 

Bed Bath & Beyond: come è arrivata alla bancarotta

Fino a poco tempo fa la compagnia americana con sede a Union, nel New Jersey, era considerata un punto di riferimento soprattutto per le coppie che stavano per sposarsi o che pianificavano l’arrivo di nuovi bambini. A un certo punto, però, l’azienda ha cercato di espandersi mirando a portare marchi nazionali nei negozi, il che non ha fatto guadagnare acquirenti. Il calo delle vendite che ne è conseguito è stato deleterio e la società aveva annunciato un ridimensionamento dell’attività, con la immediata riduzione dell’organico. All’inizio di questo mese però il management ha sollevato seri dubbi sul fatto che l’attività potesse continuare, una volta intrapreso un percorso fin troppo accidentato. Le conseguenze di questi giorni sono sotto gli occhi di tutti.

 

La speranza in un’offerta dell’ultima ora

La domanda che emerge in questa vicenda è per quale motivo si è atteso così tanto a presentare istanza fallimentare, quando già si capiva che la situazione era senza ritorno. Una delle motivazioni risiede nel fatto che i rivenditori in difficoltà spesso aspettano il trascorrere delle festività natalizie per riuscire a crearsi un cuscinetto di cassa derivanti dalle vendite del periodo.

E poi vi è sempre un filo di speranza legato al fatto che potrebbe esserci l’arrivo di un acquirente dell’ultima ora che faccia un’offerta per la catena di vendita, o magari per un accordo riguardo alcuni suoi marchi come buybuy BABY. C’è da considerare che capita sovente che alcuni potenziali acquirenti aspettino la presentazione dell’istanza di fallimento dell’azienda target prima di formulare una proposta di acquisto, poiché sperano di ottenere delle condizioni più vantaggiose. Dal canto suo, Bed Bath & Beyond potrebbe saltare i pagamenti del debito del 1° febbraio, in ottica di risparmiare denaro, come fanno molte società in difficoltà prima di appellarsi al Chapter 11.

AUTORE

Picture of Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *