A Piazza Affari non si arresta il crollo della azioni Bff Bank, con le quotazioni che, con un calo di quasi il 50%, si portano sui minimi di sempre sotto gli 1,7 euro. A innescare le vendite sono i nuovi provvedimenti arrivati da parte della Banca d’Italia nell’ambito degli accertamenti ispettivi di vigilanza. Nello specifico, l’istituto di Via Nazionale ha nominato due Commissari in temporaneo affiancamento al consiglio di amministrazione. L’obiettivo è quello di sostenerequest’ultimo nel processo di risanamento del quadro operativo-contabile e nella gestione delle azioni rimediali nel comparto creditizio afferente al business del factoring e del sistema di controlli interni, già avviate dalla Banca.
I problemi di Bff Bank avevano avuto inizio nel 2024 con le ispezioni della stessa Banca d’Italia. Questa aveva individuato criticità nel Factoring & Lending e nella classificazione dei crediti ai fini prudenziali che avrebbero potuto generare ‘Past Due‘ addizionali fino a quasi 1,3 miliardi di euro. L’indicazione arrivata ai tempi da Via Nazionale era stata quella di sospendere temporaneamente la distribuzione dei dividendi.
Nello scorso mese di febbraio, le ispezioni della Banca d’Italia avevano portato la Procura della Repubblica di Milano ad aprire un’indagine preliminare su Bff Bank con l’ipotesi di falso in bilancio. Le indagini da parte della Procura si erano anche concentrate sulla comunicazione al mercato diffusa dall’istituto, che in seguito ad attività di derisking avevano comportato a un accantonamento straordinario da 95 milioni di euro.
Azioni BFF Bank: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire come stanno reagendo le azioni Bff Bank in Borsa italiana dopo queste notizie e quali potrebbero essere le attese nel breve e medio periodo. Con volumi in deciso aumento rispetto alle precedenti giornate, è un inizio di settimana in deciso ribasso, con una performance negativa di quasi il 50% in direzione degli 1,7 euro. Con tutti i time frame impostati al ribasso, le attese sono di una continuazione del trend discendente prima verso gli 1,5 euro e successivamente in direzione dei minimi intraday a 1,25 euro. L’eventuale violazione di tali livelli aprirebbe la strada a ulteriori discese fin verso la soglia dell’euro, con target intermedi sugli 1,15 euro. In questo contesto tutti i rimbalzi fin verso i 2,55 euro, dove troviamo l’indicatore daily del Supetrend, potrebbero essere occasioni per aprire posizioni ribassiste.
Al contrario il superamento delle aree sopra menzionate andrebbe ad allentare la pressione ribassista. In questo caso il titolo dovrebbe proseguire il recupero fin verso i 3,128 euro, dove verrebbe chiuso il gap-down lasciato aperto in queste ore. Il superamento di tali andrebbe a rafforzare il quadro grafico di breve termine, con prossimi obiettivi i 3,25-3,30 euro e a seguire i 3,5 euro. Sopra queste aree le azioni andrebbero a mettere sotto pressione i massimi mensili posti sui 3,8 euro.
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