Il Bhutan, il piccolo stato himalayano fra la Cina e l’India famoso per misurare il suo progresso attraverso l’indice che calcola la felicità interna lorda e per la sua riserva di Bitcoin che oggi ammonta a 12.062 BTC per un valore di 1,3 miliardi di dollari, è il primo Paese al mondo ad accettare pagamenti in criptovalute per il suo turismo. Il governo guidato dal primo ministro Tshering Tobgay ha introdotto una nuova piattaforma che permette a turiste e turisti di pagare voli, hotel e visti con oltre 100 crypto.
Il programma si chiama One Wallet, One Journey ed è stato realizzato in collaborazione con Binance Pay (la tecnologia di pagamento dell’exchange che consente agli utenti di inviare, ricevere e spendere criptovalute) e DK Bank, la banca digitale del Bhutan che ha svolto un ruolo pionieristico nei primi sforzi di mining pubblico di Bitcoin. L’obiettivo dell’iniziativa è portare gli asset digitali nel mondo reale e integrarli nella vita quotidiana a partire dal turismo, uno dei tre pilastri dell’economia locale insieme all’agricoltura e all’esportazione di energia elettrica.
In questo articolo:
- Bhutan accetta pagamenti in criptovalute per il turismo
- Come funzionano i pagamenti crypto per turisti in Bhutan
Bhutan accetta pagamenti in criptovalute per il turismo
Con una mossa rivoluzionaria che fonde la cultura tradizionale con la tecnologia all’avanguardia, il Bhutan è ufficialmente diventato il primo Paese al mondo ad accettare le criptovalute per i pagamenti di turiste e turisti internazionali. La “nazione più felice del mondo” accoglie 300.000 visitatori e visitatrici all’anno e ora grazie alla partnership strategica con Binance Pay punta ad attirare viaggiatrici e viaggiatori di alto profilo, sfruttando come leva i 40 milioni di utenti che Binance Pay conta in tutto il mondo.
La novità posiziona il Bhutan come leader globale nel settore fintech legato al turismo. “Questa è più di una soluzione di pagamento: è un impegno per l’innovazione, l’inclusione e la praticità”, ha dichiarato Damcho Rinzin, il direttore del Dipartimento turismo del governo. Il primo sistema nazionale di pagamenti in criptovalute contribuisce alla costruzione di un ecosistema tecnologicamente avanzato che integra gli asset digitali ai pagamenti mobili e tramite codice QR già ampiamente diffusi nel Paese asiatico.
Per la nazione montana dell’Himalaya, il crypto tourism significa un precedente globale importante e soprattutto un’iniziativa che promette numerosi vantaggi. Su tutti una minore dipendenza dalle valute tradizionali, dalla gestione del contante e dai circuiti di trasferimento di denaro come Swift, una maggiore trasparenza finanziaria (i flussi possono essere monitorati e verificati in tempo reale) e il potenziamento delle attività commerciali locali, soprattutto quelle nelle regioni remote come il Bumthang, la valle di Tang e il villaggio di Ura.
Come funzionano i pagamenti crypto per turisti in Bhutan
Il Dipartimento turismo ha calcolato che un turista che in media utilizza valute digitali spende 1.000 dollari, quasi tre volte rispetto a un turista tradizionale. Da oggi turiste e turisti con account Binance collegato al proprio wallet che si trovano in viaggio in Bhutan hanno un accesso facilitato ai pagamenti: possono utilizzare le criptovalute per pagare il visto (il costo è di 40 dollari) e le tasse di soggiorno (il Regno ha una tassa per lo sviluppo sostenibile di 100 dollari a persona per notte, che finanzia progetti culturali, ambientali, sanitari ed educativi), i biglietti aerei, gli hotel, le visite guidate e gli ingressi a musei, eventi e monumenti. In alcuni casi, è anche possibile acquistare prodotti locali, persino generi alimentari tipici (come la frutta fresca delle bancarelle ai mercati) per mangiare e cucinare i propri pasti.
La piattaforma di pagamento messa a punto con Binance Pay e DK Bank elimina le elevate commissioni di transazione e di cambio valuta e supera l’accettazione limitata delle carte internazionali. Il sistema è vantaggioso per gli oltre 1.000 commercianti locali (in particolare i piccoli esercenti e gli artigiani delle zone rurali) che non hanno commissioni su Binance Pay e ricevono immediatamente la liquidità delle transazioni, convertita da DK Bank in ngultrum, la valuta locale. Al momento del lancio, 100 commercianti partecipano al network e il sistema supporta oltre 100 crypto, tra cui Bitcoin, Binance Coin e USDC.
Sul piano pratico, il sistema di pagamento crittografico end-to-end è completamente integrato a livello nazionale e i pagamenti vengono accettati tramite telefono: il turista con profilo Binance attivo si trova davanti un semplice codice QR da scansionare che gli permette di accedere al servizio. Inoltre, turiste e turisti ricevono notifiche istantanee a ogni transazione che garantiscono la massima trasparenza durante tutto il loro soggiorno in Bhutan. Naturalmente il sistema è ancora agli inizi e il governo ha messo in atto un solido quadro normativo e di supervisione.
DK Bank, in qualità di partner autorizzato per il digital banking, esamina attentamente i profili dei commercianti verificati che partecipano alla rete, gestisce i controlli dei consumatori (le transazioni sono conformi ai protocolli antiriciclaggio) e garantisce che tutte le crypto vengano convertite immediatamente in ngultrum. Il vero banco di prova sarà la scalabilità del sistema. Per ora il Dipartimento del turismo, che offre formazione e supporto sul campo con DK Bank, afferma che i riscontri sono promettenti, specie da parte dei proprietari di guest house e dei venditori di artigianato nelle zone rurali, che non hanno mai avuto accesso a infrastrutture di pagamento e ora stanno cominciando a notare un incremento significativo delle vendite.









