Big Tech: come proteggersi dai ribassi delle azioni con le trimestrali in vista

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A Wall Street gli investitori stanno attendendo con ansia la stagione delle trimestrali delle Big tech che si aprirà nelle prossime settimane per vedere come il boom dell’intelligenza artificiale si stia riflettendo sui risultati di bilancio. I numeri dello scorso trimestre sono stati positivi sotto questo profilo e hanno incoraggiato il mercato ad assumere posizioni rialziste sulla grande tecnologia. Nel frattempo sono stati stipulati accordi plurimiliardari che hanno coinvolto OpenAI, la startup leader nell’intelligenza artificiale, e diversi gruppi tecnologici come Nvidia, Oracle e Advanced Micro Devices. Quindi, sarebbe quanto mai necessario che ci fossero riscontri nei numeri di quanto le enormi spese sostenute per la nuova tecnologia siano produttive. In questo articolo:

 

  • Big tech: alcune indicazioni dal Vix
  • Ecco come proteggersi dai ribassi

 

Big tech: alcune indicazioni dal Vix

Negli ultimi due mesi, il rally delle azioni Big tech non ha destato preoccupazioni in merito a una possibile correzione, in quanto il Vix Cboe – l’indice di volatilità sulle opzioni dell’indice S&P 500 – si è mantenuto sotto la sua media di lungo termine. Normalmente, gli investitori considerano la soglia di 20 punti come una soglia chiave, oltre la quale scatta un livello di allarme. Attualmente l’indice viaggia poco sotto quota 17, ma recentemente qualche folata di volatilità lo ha spinto al di sopra. Nessun dramma, ma gli osservatori finanziari hanno interpretato tale incursione come un primo segno che i trader dei derivati comincino a preoccuparsi su un possibile passo falso delle aziende sul fronte dell’AI (Artificial Intelligence).

“Una delle cose che cerco è quando il Vix smette di scendere”, ha detto Steve Sosnick, chief strategist di Interactive Brokers. “C’è più nervosismo là fuori, le persone comprano azioni ma non vogliono vedere cosa sta succedendo. Non bisogna andare contro il rally, ma assicurarsi contro di esso”. In una nota, Tom Essaye e Tyler Richey, analisti di Sevens Report, hanno messo in guardia contro una possibile correzione dell’indice S&P 500 fino al 5% se dovesse ridursi l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. “Se c’è qualche delusione (nelle trimestrali, n.d.r.), il mercato non avrà un sostegno fondamentale per giustificare i guadagni delle azioni”, hanno scritto.

 

Ecco come proteggersi dai ribassi

Il problema degli indici azionari statunitensi in questo momento è la scarsa ampiezza del mercato. Significa che l’andamento finora è stato guidato dalle performance di poche società: le Big tech nella fattispecie. Cercare protezione per le azioni delle grandi aziende tecnologiche quindi equivale in gran parte ad assicurarsi contro i cali generali del mercato. Ma quali strumenti si possono utilizzare?

Uno dei modi è quello di acquistare opzioni put sull’Invesco QQQ Trust ETF che riproduce l’andamento dell’indice Nasdaq 100. “Il modo più prudente per acquistare assicurazioni è farlo con il Nasdaq 100 rispetto all’S&P 500 perché i due indici si correlano piuttosto bene”, ma il benchmark dei principali 100 titoli tecnologici “tende a essere il più volatile dei due”, ha affermato Sosnick di Interactive Brokers.

Tuttavia, se non si vogliono utilizzare le opzioni direttamente è possibile adottare altre soluzioni. Una ad esempio può essere l’acquisto del JPMorgan Nasdaq Equity Premium Income ETF, un fondo negoziato in Borsa che riproduce l’andamento dei grandi titoli tecnologici ma allo stesso tempo assicura una protezione contro un crollo del mercato. In alternativa, si possono attuare strategie sulla volatilità attraverso l’acquisto degli ETF VIX che aumentano di valore se il cosiddetto “indice della paura” dovesse salire a causa del nervosismo dei mercati.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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