Bill Foley, chi è e cosa fa il chairman del Bournemouth

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Un texano a Kings Park: è Bill Foley, il chairman del Bournemouth. Nato ad Austin nel 1949, l’imprenditore statunitense è sbarcato nel calcio inglese dopo una carriera di successo tra finanza, sport, ospitalità e intrattenimento. Il suo obiettivo è portare nel grande football una squadra modesta come le Cherries, promossa per la prima volta in Premier League nel 2015 e poi protagonista di vertiginosi saliscendi con la Championship. Foley è un businessman visionario e ambizioso e sta investendo parecchio per far crescere le Ciliegie: dalla città del Dorset parte il suo modello multi-club che parla sempre di più una lingua internazionale.

 

Chi è Bill Foley, il chairman del Bournemouth

Laureato in Ingegneria alla United States Military Academy di West Point, Foley presta servizio nell’aeronautica fino a raggiungere il grado di capitano. È in questo periodo che, ancora cadetto, investe 40mila dollari guadagnati sul mercato azionario per le sue prime attività. Dopo l’MBA ottenuto alla Seattle University e il dottorato alla University of Washington School of Law, comincia a lavorare per studi legali e rilancia Fidelity National Financial, società che fornisce polizze assicurative e servizi di liquidazione dei titoli per i settori immobiliare e ipotecario.

Dopo l’esperienza con Cannae Holdings, Foley allarga i suoi investimenti in aziende vinicole, campi da golf, hotel, stazioni sciistiche, steak house, ristoranti, fast-food e produttori di ricambi auto. Oggi è a capo di Black Knight Financial Services, lead investor, chairman e CEO del consorzio Black Knight Sports & Entertainment e partner generale di Black Knight Football & Entertainment, operatore multi-club globale specializzato in calcio e intrattenimento. L’ecosistema Black Knight si basa soprattutto sui segmenti real estate, prestiti ipotecari, assistenza di ipoteca, mercato primario e secondario dei capitali.

 

A quanto ammonta il suo patrimonio

Forbes stima il suo patrimonio netto al 2023 in 1,6 miliardi di dollari. La sua ricchezza si deve ad asset preziosi di Foley Entertainment Group come l’arena Lee’s Family Forum di Henderson in Nevada, gli hotel Les Mars, Californian, Black Walnut Inn & Vineyard, il resort Whitefish Mountain nel Glacier National Park e Rock Creek Cattle Company, ranch del Montana dove ha affidato a Tom Doak la costruzione di uno dei migliori campi da golf degli Stati Uniti.

La sua finanziaria ha un utile netto di 1,13 miliardi di dollari nel 2022. Foley è pure executive chairman di Dun & Bradstreet (società di servizi per la gestione del credito) e chairman di Alight e Glacier Restaurant Group, la più grande catena di servizi di ristorazione in Montana. Esperto vignaiolo di livello mondiale, Foley è proprietario dei marchi Foley Family Wines e Foley Food & Wine Society.

 

Da quanto tempo gravita nel calcio

Il 13 dicembre 2022 Foley lancia Black Knight Football Club nel mondo del calcio e a capo di un gruppo di investitori (tra i quali l’attore Michael B. Jordan) compra il Bournemouth da Maxim Demin, proprietario del club da undici anni. In partnership con Cannae Holdings, l’imprenditore texano rileva un club di bassa classifica per plasmarlo a seconda delle sue ambizioni e dei suoi desideri. “Possiamo usare ciò che abbiamo imparato nella costruzione dei Vegas Golden Knights per creare valore per gli azionisti e i tifosi: il calcio inglese è un settore in crescita e vediamo un’opportunità per far crescere questo storico club investendo nella sua infrastruttura e nelle sue operazioni”, dichiara Foley.

Le Cherries non sono l’unica squadra di calcio nella galassia Black Knight. Appartengono al colosso di Las Vegas l’Auckland nell’A-League (il massimo campionato di Australia e Nuova Zelanda) e quote del Lorient in Ligue 2 (la Serie B francese) e dell’Hibernian nella Scottish Premiership. Black Knight Sports & Entertainment è proprietario dei Vegas Golden Knights, franchigia di hockey della NHL fondata nel 2017 e prima squadra di sport professionistici della major league nella storia di Las Vegas. La partenza del club è fulminante: alla prima stagione i Golden Knights vincono il torneo di divisione e il campionato di conference, diventando la prima squadra in assoluto a riuscirci nell’era moderna dell’hockey americano. Nel gruppo di Foley Entertainment ci sono pure gli Henderson Silver Knights di AHL e i Vegas Knight Hawks di IFL.

 

Quanto ha investito nelle Cherries

Il takeover del Bournemouth costa 120 milioni di sterline a Bill Foley. Per far fare il salto di qualità alla società del sud dell’Inghilterra, il neo-proprietario compie investimenti significativi nell’organizzazione strutturale del club per migliorare il glorioso Dean Court, reclutare giocatori di livello mondiale nella prima squadra, far crescere la squadra femminile, garantire una sostenibilità finanziaria e offrire ai giovani del vivaio maggiori opportunità per sperimentare al massimo un futuro nel calcio.

L’impresa si rivela difficile in un campionato come la Premier dove proprietà facoltose come il fondo PIF del Newcastle e Nassef Sawiris all’Aston Villa stanno alzando l’asticella delle squadre di metà classifica subito dietro le Big Six. I modelli che ispirano il management sono il Brighton e il Brentford. L’acquisto più costoso dell’era BKFC è quello dell’attaccante brasiliano Evanilson, pagato 37 milioni di euro al Porto. Subito dopo ci sono gli acquisti dei centrocampisti Tyler Adams (26,9 milioni al Leeds) e Hamed Junior Traoré, preso per 25 milioni dal Sassuolo.

 

I risultati sportivi nel corso della sua presidenza

Alla guida delle Cherries dal 2022, Foley parte con una stagione interlocutoria (nella Premier League 2022-2023 la squadra si piazza al 15esimo posto) ma già nel 2023-2024 riesce a raggiungere il record di 48 punti e concludere il campionato al 12esimo posto in classifica. È la migliore stagione di sempre del Bournemouth in Premier League nei suoi 124 anni di storia. Questo primato si materializza grazie al 3-0 casalingo contro il Brighton: con sei partite di fila senza sconfitte, è da record pure l’imbattibilità interna in Premier.

Il merito è soprattutto del manager spagnolo Andoni Iraola, icona del calcio basco (per più di quindici anni è una bandiera dell’Athletic Bilbao) con esordi da allenatore all’AEK Larnaca a Cipro e al Rayo Vallecano nella Liga spagnola. Classe 1982, il tecnico di Usurbil viene segnalato alla proprietà da Eddie Howe (figura storica del Bournemouth con più di vent’anni trascorsi nel club) e si fa subito notare per il suo calcio ad alta velocità, senza l’ossessione del possesso palla e della costruzione dal basso. È grazie al Bournemouth che Iraola diventa uno dei giovani allenatori più quotati d’Europa: con lui in panchina il futuro delle Cherries è tutto da scrivere.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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