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Bitcoin: Cina dichiara illegali transazioni in cripto, come operare ora?

Grafico quotazioni Bicoin: analisi tecnica

Il comparto criptovalutario è sotto pressione oggi, penalizzato sia dai ribassi del mercato azionario con cui le valute virtuali sono correlate dall’inizio della pandemia di Covid-19, ma soprattutto dalle ultime notizie arrivate dalla Cina. Secondo i dati di Coinmarketcap, la capitalizzazione del settore delle valute virtuali è in calo del 4,81% oggi, a 1.880 miliardi di dollari. Vediamo cosa è successo.

 

Criptovalute: la PBOC dichiara illegali le transazioni

La Banca centrale cinese ha dichiarato che tutte le transazioni relative alle valute virtuali sono illegali e devono essere bandite. Sul sito della PBOC è infatti riportato come tutte le criptovalute non sono divise fiat e pertanto non possono circolare nel mercato. In questo quadro, tutte le transazioni in crypto comprese quelle fornite dagli exchange offshore ai cittadini cinesi sono da considerarsi attività finanziarie illegali per la People’s Bank of China. Secondo quanto riportato da Bloomberg inoltre, l’agenzia di pianificazione economica del Dragone ha dichiarato che il mining di valute digitali dovrà finire per soddisfare gli obiettivi climatici. Ricordiamo che la Cina prevede di raggiungere il target di emissioni zero entro il 2060.

 

Bitcoin: analisi tecnica e strategie operative

Da un punto di vista grafico, le quotazioni del Bitcoin sono state respinte dalla resistenza transitante sulla soglia psicologica dei 45.000 dollari, espressa dati top del 7 febbraio 2021. A questo punto, sembra che i prezzi siano diretti al test del supporto a 40.500 dollari, lasciato in eredità dai massimi del 6 gennaio 2021 e che già lo scorso 21 settembre aveva frenato le velleità ribassiste della prima criptovaluta per capitalizzazione. Se questo livello dovesse subire una violazione, i corsi avrebbero la possibilità di accelerare la fase discendente riportandosi al test del livello di concentrazione di domanda transitante in area 30.000 dollari.

Al contrario, la positività potrebbe tornare nell’eventualità di una continuazione degli acquisti dapprima sopra i 45.000 dollari, per poi passare alla violazione dei 47.540 dollari. Se ciò dovesse accadere, i corsi potrebbero dirigersi verso i 55.000 dollari, dove passa la linea di tendenza ottenuta collegando i massimi del 7 gennaio ai minimi del 9 febbraio 2021. Da un punto di vista operativo, si potrebbero valutare strategie operative di matrice short da 43.300 dollari, con stop loss identificabile a 45.100 dollari e obiettivo a 41.000 dollari.

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