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Bitcoin: ecco perché i prezzi potrebbero salire del 35%

Bitcoin: ecco perché i prezzi potrebbero salire del 35%

Bitcoin perde leggermente quota nella giornata di oggi, scendendo a 23.400 dollari, dopo che recentemente aveva raggiunto un picco di 24.500 dollari. La principale criptovaluta sembra essere resiliente in questo periodo, dopo il terrificante sell-off di quest’anno che ha fatto perdere miliardi di dollari di capitalizzazione. Dal massimo storico di novembre 2021 a 68.990 dollari, Bitcoin ha preso una piega ribassista che lo ha spinto fino a sotto 18.000 dollari a giugno 2022. Da allora però i vari venti contrari, come la presentazione di istanza di fallimento di tre società crittografiche quali Celsius, Voyager Digital e Three Arrows Capital, non hanno scalfito più di tanto il prezzo della moneta virtuale.

 

Bitcoin: ecco dove potrà arrivare questa settimana

Quanto successo in tutto questo tempo ci ha insegnato una cosa fondamentale, ovvero che Bitcoin è fortemente correlato con le azioni o comunque con le attività a rischio. Nel mese di luglio, infatti, che il mercato azionario si è risvegliato, anche la valuta digitale ha mostrato segnali positivi, mentre quando Wall Street andava giù a rotta di collo non c’era verso di arrestare l’emorragia delle criptovalute. Questo smentisce clamorosamente quanto da più parti veniva sostenuto, ossia che Bitcoin potesse fungere da contraltare per i cali di portafoglio nei momenti di grande incertezza dei mercati oppure come mezzo per rifugiarsi dall’inflazione. In questi mesi non si è configurata né l’una né l’altra cosa, sancendo ancora di più, e semmai ce ne fosse bisogno, che Bitcoin è e rimane un’attività altamente volatile e rischiosa.

Quindi, la logica conseguenza di questo discorso è che le dinamiche sul mercato azionario potrebbero determinare quello che sarà il corso della madre di tutte le criptovalute nei prossimi giorni o mesi. Yuya Hasegawa, analista dell’exchange di criptovalute Bitbank, sostiene che Bitcoin potrebbe trovare difficoltà a oltrepassare il livello di 24.000 dollari, ma la candela settimanale si è chiusa al di sopra della media mobile a 200 settimane e questo potrebbe essere un segnale tecnico importante. A giudizio dell’esperto, qualora ci dovesse essere una violazione di tale livello, le quotazioni di Bitcoin questa settimana potrebbero dirigersi fino a 32.000 dollari, che corrisponderebbero a un aumento di circa il 35% dai prezzi attuali.

 

Un segnale tecnico negativo

Quota 24.000 dollari è una resistenza psicologica sulla quale il trend di Bitcoin è andato a sbattere per ben 5 volte in 4 giorni e questo significa che il livello è molto importante. Tuttavia, alcune indicazioni tecniche non fanno molto ben sperare. Attraverso l’analisi volumetrica dell’order flow, si evince che vi sia una quantità importante di ordini buy limit al di sotto del prezzo attuale. Per la precisione: 1800 BTC tra 23.000 e 33.000 dollari; 9.740 BTC tra 23.000 e 13.000 dollari. Tale sproporzione negli ordini implica che, se non vi sarà un maggiore interesse d’acquisto ai prezzi attuali, difficilmente si potrà vedere una risalita convinta di Bitcoin, ma anzi è più facile che si determini un nuovo storno delle quotazioni.

 

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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