Bitcoin: ecco perché il prossimo rally non sarà prima del 2024
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Bitcoin: ecco perché il prossimo rally non sarà prima del 2024

Bitcoin: ecco perché il prossimo rally non sarà prima del 2024

Giorni difficili per il Bitcoin, con le quotazioni che sono scivolate al di sotto della soglia psicologica di 40.000 dollari metabolizzando tutte le tensioni che arrivano sul fronte del possibile conflitto tra Russia e Ucraina. Gli investitori hanno perso la loro propensione al rischio che li aveva contraddistinti nel corso del 2020 e di gran parte del 2021, quando i mercati erano spinti dall’enorme quantità di denaro che era iniettata nel sistema dalla Federal Reserve.

La prospettiva di un irrigidimento monetario da parte della Banca Centrale americana, con i tassi che dovrebbero subire una serie da 5 a 7 rincari nel corso dell’anno, ha gettato gli operatori nel panico e nell’incertezza generale. Insieme alle altre criptovalute, Bitcoin sta seguendo esattamente lo stesso percorso dei titoli azionari. A riprova del fatto che le valute digitali almeno in questo periodo storico si esprimono meglio quando i mercati sono euforici, facendo venire meno quella funzione che molti avevano loro affibbiato di beni rifugio.

 

Bitcoin: l’halving condizionerà le quotazioni

Adesso è lecito chiedersi quindi se Bitcoin potrà risollevarsi e intraprendere una nuova fase rialzista come la si è vissuta negli anni passati. Du Jun, co-fondatore di Huobi, uno dei più grandi exchange di criptovalute del mondo, non è molto ottimista e sostiene che il principale token potrebbe non vedere un rally fino alla fine del 2024 o all’inizio del 2025. Questo perché i cicli di crescita di Bitcoin sono strettamente legati al processo di halving, che si verifica ogni pochi anni.

In sostanza, chi effettua l’estrazione di token attraverso potenti computer che devono risolvere enigmi matematici di grande complessità, viene ricompensato in bitcoin una volta ottenuta la convalida delle transazioni sulla rete. L’halving dimezza la ricompensa e questo si verifica ogni 4 anni. Ogni volta che è avvenuto il dimezzamento, Bitcoin ha intrapreso una serie di rialzi che lo hanno portato verso record storici. Ciò è successo nel maggio 2020, con la cripto che è iniziata a salire fino a giungere a 68.990 dollari nel novembre 2021; ma anche nel 2016 quando Bitcoin aveva iniziato un trend in risalita fino al massimo storico dell’epoca. A seguito di questi picchi, Bitcoin poi è crollato.

Adesso il prossimo dimezzamento è previsto nel 2024, quindi secondo Du in questo momento potremmo trovarci all’inizio di una fase ribassista del mercato o comunque in una fase in cui i prezzi si muovono lateralmente. Ad ogni modo, l’esperto ha affermato che ci sono diversi fattori che possono influenzare le quotazioni, come le questioni geopolitiche e il Covid-19.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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