Bitcoin ed Ether si avvicinano ai massimi storici, ecco i motivi

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Bitcoin ed Ether procedono a grandi falcate verso il record storico. Nelle ultime 24 ore, la principale criptovaluta ha fatto un balzo di oltre 3 punti percentuali superando la soglia dei 122.000 dollari, prima di ritracciare leggermente. Il passo per il top del mese scorso, poco oltre 123.000 dollari, è breve. La seconda valuta digitale più capitalizzata, Ether, si sta dirigendo con decisione verso il suo massimo di sempre a 4.864 dollari, realizzato a novembre 2021. Ora la criptovaluta viaggia poco sotto 4.300 dollari, livello più alto di quasi quattro anni. In questo articolo:

 

  • Bitcoin ed Ether: ecco cosa sta guidando gli acquisti
  • Cosa dice il mercato delle opzioni

 

Bitcoin ed Ether: ecco cosa sta guidando gli acquisti

A sostenere i grandi acquisti degli ultimi giorni di Bitcoin ed Ether è stata la forte domanda da parte degli investitori istituzionali e delle cosiddette società di tesoreria, ossia veicoli quotati in Borsa che accumulano criptovalute (es. Strategy). Queste ultime hanno finora accumulato bitcoin per un valore complessivo di 113 miliardi di dollari (dati Coingecko) ed ether per circa 13 miliardi di dollari (dati strategicethreserve.xyz). “L’ascesa di Bitcoin verso i massimi storici è supportata da costanti afflussi istituzionali e negli Etf spot statunitensi, nonché da un cambiamento nel sentiment a seguito dei nuovi dazi statunitensi sui lingotti d’oro importati”, ha affermato Rachael Lucas, analista crypto di BTC Markets. “Con l’oro che deve affrontare strozzature dell’offerta e rischi politici, il ruolo di Bitcoin come riserva di valore senza confini e senza dazi sta guadagnando terreno tra gli investitori”.

L’umore dei trader è reso migliore anche dalla firma dell’ordine esecutivo, da parte del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che consente ai piani di risparmio e pensionistici statunitensi di investire in asset alternativi come le criptovalute. L’ordine è arrivato dopo una serie di mosse normative favorevoli alle attività digitali da parte dell’amministrazione Usa negli ultimi mesi, in particolare l’approvazione di un disegno di legge per stabilire un quadro normativo per le stablecoin.

Inoltre, la Securities and Exchange Commission ha appena svelato la revisione delle regole sui titoli statunitensi, con l’obiettivo di eliminare il vecchio regolamento che emarginava le criptovalute e attuare un’autentica innovazione sulla tokenizzazione. In sostanza, tale revisione, che prende il nome di “Project Crypto“, definirà le linee guida in maniera trasparente per stabilire cosa costituisce un titolo negli asset digitali. Si tratta di un grande passo avanti rispetto a un’impostazione opaca della precedente amministrazione della Sec. Le aziende statunitensi saranno autorizzate con chiarezza a tokenizzare le loro azioni e obbligazioni e si imbatteranno in una burocrazia più ridotta. “Il nostro quadro normativo non deve essere ancorato a un passato analogico, ostile alle nuove frontiere. Il futuro sta arrivando a tutta velocità e il mondo non aspetta. È un momento che richiede ambizione americana, e invece di limitarci a tenere il passo, gli Stati Uniti dovrebbero guidarlo con un progetto che possa liberarlo: Project Crypto”, ha dichiarato Paul Atkins, presidente della Sec.

 

Cosa dice il mercato delle opzioni

Dopo lo sprint degli ultimi giorni, molti si chiedono se Bitcoin ed Ether a breve aggiorneranno le loro vette storiche. Il mercato delle opzioni su Ether sta confermando il sentiment rialzista con un rapporto put-call complessivo di 0,40, secondo i dati Deribit. Tra le opzioni call, la più alta concentrazione è per la scadenza 26 dicembre con strike price di 6.000 dollari. Sean McNulty, responsabile del trading di derivati presso il prime brokerage di asset digitali FalconX, ha affermato che “il posizionamento su Bitcoin ed Ether è fortemente sbilanciato verso le call di settembre e dicembre, in linea con i tempi del taglio dei tassi e la continua adozione da parte del sistema finanziario tradizionale”. 

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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