Bitcoin fatica a rimbalzare sul mercato delle criptovalute perché tra gli investitori domina la paura. La più grande criptovaluta si posiziona oggi poco sopra la soglia psicologica dei 90.000 dollari, dopo essere scesa al di sotto nel corso della prima parte della settimana. Un nervosismo così evidente non si percepiva da parecchio tempo e ora si teme che la liquidazione di molte posizioni possa spingere le quotazioni verso livelli ancora più bassi. In questo articolo:
- Bitcoin: gli investitori ritirano fondi dall’Etf di BlackRock
- Quanto bisogna essere preoccupati?
Bitcoin: gli investitori ritirano fondi dall’ETF di BlackRock
Un dato desta molte preoccupazioni: gli investitori stanno prelevando il proprio denaro dall’iShares Bitcoin Trust (IBIT), il grande fondo di BlackRock che replica l’andamento del prezzo spot di Bitcoin. Secondo i dati raccolti da Bloomberg, nella giornata di ieri sono stati ritirati oltre mezzo miliardo di dollari dall’Etf, segnando la più grande uscita in un singolo giorno da quando il fondo ha debuttato in Borsa a gennaio 2024. Si tratta, inoltre, del quinto giorno consecutivo di riscatti netti.
IBIT è stato un grande successo sin dalla sua approvazione da parte della Securities and Exchange Commission quasi due anni fa, avendo accumulato oltre 72 miliardi di dollari in asset e quasi 26 miliardi di dollari di flussi quest’anno. Da inizio novembre, i 12 Etf spot su Bitcoin hanno registrato deflussi per oltre 3 miliardi di dollari, di cui quasi 2 miliardi attribuibili al fondo di BlackRock. Queste uscite hanno contribuito a deprimere il prezzo di Bitcoin e, soprattutto, a far suonare un campanello d’allarme sulle quotazioni future.
“Le uscite dagli Etf, combinate con le vendite a lungo termine dei detentori, hanno aumentato la liquidità del mercato, spingendo i prezzi di Bitcoin a breve termine verso il basso e mettendo in evidenza un indebolimento della fiducia”, ha dichiarato Dilin Wu, strategist di ricerca presso Pepperstone.
Quanto bisogna essere preoccupati?
Dal massimo storico di 126.186 dollari registrato il mese scorso, Bitcoin ha perso circa il 30% del suo valore. Un segnale preoccupante arriva dal mercato delle opzioni, che indica la possibilità di ulteriori cali sulla base del posizionamento dei trader. Secondo i dati di Deribit, piattaforma di trading di derivati su criptovalute, le opzioni di protezione contro i ribassi con scadenza a fine mese stanno aumentando, in particolare sui livelli tra 85.000 e 80.000 dollari.
Sean Daeson, responsabile della ricerca di Derive.xyz, ha dichiarato che un numero significativo di trader sta acquistando put su Bitcoin a 80.000 dollari con scadenza 26 dicembre. “Con le continue preoccupazioni sulla resilienza del mercato del lavoro statunitense e la probabilità in calo di un taglio dei tassi a dicembre, c’è ben poco nel contesto macro che dia ai trader un motivo per rimanere rialzisti fino alla fine dell’anno”, ha detto.
Un altro problema non di poco conto è che alcune società che hanno accumulato grandi quantità di criptovalute a inizio anno stanno ora vendendo Bitcoin, per proteggere i loro bilanci. Ciò a differenza di Strategy di Michael Saylor, che questa settimana ha invece acquistato altri 835 milioni di dollari in Bitcoin. “L’assenza di domanda spot basata sulla convinzione è diventata sempre più evidente, poiché gli acquirenti che hanno costruito posizioni negli ultimi sei mesi si trovano ora in difficoltà”, ha dichiarato Chris Newhouse, direttore della ricerca presso Ergonia, società specializzata in finanza decentralizzata.









