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Bitcoin: le quotazioni si avvicinano a 64.000 dollari, flussi record negli ETF

Bitcoin: le quotazioni si avvicinano a 64.000 dollari, flussi record negli ETF

La marcia di Bitcoin sembra inarrestabile nel mercato delle criptovalute, con il prezzo della più grande valuta digitale che nelle ultime ore ha lambito quota 64.000 dollari. Da inizio anno, il balzo delle quotazioni è stato di quasi il 50%, con una accelerazione dopo che la Securities and Exchange Commission ha approvato i primi ETF spot su Bitcoin. Proprio la mossa dell’autorità di regolamentazione statunitense sembra essere il principale motore dell’euforia degli investitori intorno alla criptovaluta in questo periodo.

I fondi approvati stanno ricevendo enormi afflussi di denaro. Nella giornata di martedì scorso, l’iShares Bitcoin Trust di BlackRock ha registrato un record giornaliero di 520 milioni di dollari, secondo i dati Bloomberg. Ma nel complesso tutti gli ETF continuano a incamerare fiumi di liquidità da investitori che non vogliono perdere il treno.

“Il rally sembra essere fortemente influenzato dagli ETF su Bitcoin” ha affermato Stephane Ouellette, amministratore delegato di FRNT Financial, una piattaforma istituzionale focalizzata sugli asset digitali. “Alcune stime suggeriscono che poco meno del 20% dei consulenti d’investimento ha ricevuto dalle loro società il via libera per inserire i loro clienti nel prodotto. Questo è un processo che probabilmente si svolgerà nel corso di un anno”.

Tuttavia, non è solo il contributo degli ETF a sostenere il rally in corso di Bitcoin. Tra poco più di un mese ci sarà l’halving, l’evento molto atteso in cui viene dimezzata l’estrazione di Bitcoin. Ciò significa che l’offerta diminuisce rispetto alla domanda, favorendo presumibilmente il rialzo dei prezzi. Almeno così è avvenuto nei precedenti appuntamenti, con il trend ascendente che è iniziato alcuni mesi prima ed è terminato anche fino a un anno e mezzo dopo.

“L’ottimismo intorno a Bitcoin è guidato da alcuni fattori che lavorano insieme: gli afflussi verso gli ETF spot su BTC negli Stati Uniti, l’imminente riduzione delle nuove emissioni di Bitcoin nota come halving e il rinnovato ottimismo generale intorno alla classe di asset crittografici nel suo complesso”, ha affermato Jonathon Miller, amministratore delegato dell’exchange di asset digitali Kraken Australia.

 

Bitcoin: ora l’obiettivo è il massimo storico

Di fronte a un entusiasmo così marcato si aggiornano le previsioni sul percorso di Bitcoin. I più fedeli sostenitori della criptovaluta continuano a vedere cifre esorbitanti, ma l’obiettivo di 100.000 – 150.000 dollari, che solo fino a poco tempo fa sembrava lunare, oggi appare alla portata. Bitcoin si trova a pochi metri dal massimo storico conseguito nel novembre 2021 a 68.990 dollari, prima che un uragano si abbattesse sul mondo delle criptovalute.

Con il ritmo impresso dalla madre delle monete virtuali da inizio dello scorso anno nei prossimi giorni è molto probabile che i top di sempre saranno rivisitati. “Potremmo vedere il massimo storico essere rotto da un giorno all’altro”, ha detto Simon Peters, analista della società di trading eToro. “La forza trainante dietro il rally attuale sono senza dubbio i fondi Bitcoin”.

 

Coinbase: interruzioni nella piattaforma di trading

L’euforia del mercato ha messo in secondo piano anche l’intoppo che ieri si è verificato sulla piattaforma di Coinbase. Il più grande exchange di criptovalute ha subito una serie di interruzioni nel trading, proprio mentre la frenesia degli scambi raggiungeva livelli molto elevati. La società ha riferito che i saldi dei conti di alcuni investitori potrebbero erroneamente risultare a zero, ma ha rassicurato tutti sottolineando che gli investimenti sono al sicuro.

Durante le fasi più concitate di mercato, in cui si rilevano grandi movimenti, spesso gli exchange subiscono delle interruzioni. Questo avviene perché alcuni utenti cercano magari di coprire le loro posizioni ribassiste oppure entrano a mercato per seguire un trend con grandi quantità di denaro. Da inizio anno Coinbase ha segnalato già 17 situazioni del genere. Questo però non va sottovalutato, perché non bisogna dimenticare che la società guidata da Brian Amstrong è custode di Bitcoin per 8 dei 10 ETF spot approvati. Ciò vuol dire che riveste un ruolo molto importante nel trasmettere fiducia agli investitori sulla sicurezza dei loro asset.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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