Bitcoin: nuovo record a oltre 111.000 dollari, ecco i prossimi target

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Bitcoin ha raggiunto un nuovo record storico spingendosi fino a 111.878 dollari nel corso della mattinata. La nuova folata di ottimismo è scaturita dall’avanzamento del disegno di legge sulle stablecoin al Senato degli Stati Uniti che ha rafforzato le speranza di una chiara regolamentazione sul mondo delle criptovalute. Un’eventualità che potrebbe favorire una maggiore domanda degli istituzionali. Anche altri fattori hanno contribuito al rally del Bitcoin.

Uno è relativo ai nuovi acquisti di MicroStrategy (oggi Strategy n.d.r.) di Michael Saylor, che ha accumulato oltre 50 miliardi di dollari in bitcoin guidando una schiera di nuovi investitori. Diverse società di nuova costituzione finanziano i loro acquisti di criptovaluta offrendo qualsiasi cosa, dalle obbligazioni convertibili alle azioni privilegiate.

Un’affiliata di Cantor Fitzgerald LP sta collaborando con l’emittente di stablecoin Tether Holdings e SoftBank Group per lanciare Twenty One Capital, che ha come obiettivo di emulare il modello di business di Strategy. Una sussidiaria di Strive Enterprises, cofondata da Vivek Ramaswamy, è in procinto di fondersi con Asset Entities, quotata al Nasdaq, per formare una società di tesoreria di bitcoin.

Inoltre, sta prendendo forma il ruolo di Bitcoin come bene rifugio in un contesto di incertezza generale e tensioni a livello geopolitico non ancora sopite. Su questo punto  il dibattito resta acceso, con alcuni critici che reputano la valuta digitale troppo volatile per sostituirsi ad asset come oro, dollaro Usa e titoli di Stato americani. Tuttavia, le oscillazioni del Bitcoin sono diminuite gradualmente nel tempo e, rispetto al passato, c’è più convinzione che la moneta virtuale possa ritagliarsi un ruolo da punto di riferimento di fronte alle difficoltà dell’economia e dei mercati.

 

Bitcoin: quale il prossimo obiettivo?

Ci sono alcuni aspetti che danno forza al rally di Bitcoin e fanno pensare che a differenza dei trend precedenti ci sia qualcosa di nuovo. Innanzitutto, la sovraperformance della madre delle criptovalute rispetto ai token più piccoli si sta ampliando. In secondo luogo, i 12 ETF spot su Bitcoin hanno attirato forti afflussi, equivalenti a 4,2 miliardi di dollari a maggio (dati Bloomberg). Anche il mercato delle opzioni sta fornendo segnali interessanti. Secondo i dati dell’exchange di derivati Deribit, all’inizio di questa settimana le call da 110.000 dollari, 120.000 dollari e 300.000 dollari in scadenza 27 giugno hanno registrato il maggior numero di contratti nell’anno in corso. “A differenza dei cicli precedenti, questo rally non è guidato solo dallo slancio”, ha affermato Julia Zhou, direttore operativo del market maker di criptovalute Caladan. “È quantitativamente sostenuto da dislocazioni misurabili e persistenti della domanda e dell’offerta”.

Secondo Tony Sycamore, analista di mercato di IG, “il nuovo record mostra che il forte calo di Bitcoin da un precedente massimo stabilito il 20 gennaio a meno di 75.000 dollari è stata una correzione all’interno di un mercato rialzista”. L’esperto vede come obiettiva della prossima fase rialzista i 125.000 dollari con una “rottura prolungata sopra i 110.000 dollari”.

Anche Thomas Perfumo, economista globale presso l’exchange di criptovalute Kraken, è convinto che il rally si estenderà. “Il nuovo massimo di Bitcoin è un chiaro segnale che questo mercato rialzista delle criptovalute ha ancora spazio per correre”, ha affermato citando il “circolo virtuoso” dovuto a una performance più forte nei mercati azionari pubblici, ai flussi negli ETF e ai continui acquisti da parte di acquirenti aziendali come Strategy. “A meno che questa tripletta di venti favorevoli non vacilli, è probabile che gli acquirenti sui ribassi diano tono al rally e il record di oggi ne è la prova”, ha aggiunto.

Antoni Trenchev, cofondatore della piattaforma di trading di asset digitali Nexo, vede quota 150.000 dollari come obiettivo molto probabile. “Ora che il massimo di gennaio è stato superato – e il rialzo del 50% dai minimi di aprile è stato raggiunto – Bitcoin entra in territorio ‘blue sky‘ con venti favorevoli sotto forma di slancio istituzionale e un ambiente normativo agevolativo negli Stati Uniti”, ha dichiarato in un commento inviato via e-mail. “Siamo ancora nel quarto anno del ciclo del prezzo di Bitcoin, l’anno dopo l’halving, quando le ricompense dei miner sono state dimezzate”. Ciò storicamente significa che “i giorni migliori sono ancora davanti e, sebbene l’incertezza macro e la minaccia di ulteriore volatilità rimangano, l’obiettivo di 150.000 dollari nel 2025 è ancora molto probabile”, ha concluso.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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