Settembre è storicamente un mese critico per il Bitcoin. Le performance sono mediamente negative, come mostra il grafico elaborato da Bitwise su dati Glassnode. Gli investitori della criptovaluta lo sanno e per questa ragione André Dragosch, responsabile della ricerca per l’Europa di Bitwise ha aspettative contenute. Il ricercatore individua alcuni eventi da monitorare che potrebbero influire sull’andamento del Bitcoin nel mese appena iniziato.
In questo articolo:
- Bitcoin assicurazione contro il rischio debito
- I fattori tecnici al lavoro nel mondo delle criptovalute
- Dentro Bitcoin si nasconde il dissenso
Bitcoin assicurazione contro il rischio debito
Uno dei temi al centro dell’attenzione nelle ultime due settimane è il debito, che si tratti di quello francese, inglese o statunitense. A preoccupare di più gli investitori, in questo frangente, è Parigi, con la chiamata al voto di fiducia del primo ministro Francois Bayrou. Due le soluzioni: maggiore pressione fiscale per “salvare” la Francia, rischio elezioni e instabilità politica.
“Il primo ministro francese Bayrou – spiega Dragosch – ha programmato per il prossimo 8 settembre un voto cruciale, incentrato sul suo piano di bilancio orientato all’austerità. Nel caso di una sconfitta il governo potrebbe cadere, innescando ulteriore caos politico e forse persino elezioni anticipate in Francia”.
Le conseguenze dello scenario francese non si limitano alla Francia. Recentemente si è osservato un aumento dei rendimenti dei titoli di Stato a livello globale. Questa situazione apre un’opportunità al Bitcoin: “Essere assicurazione contro il crescente rischio di default sovrani” riprende Dragosch.
A ciò si aggiunge il taglio dei tassi di interesse che la Federal Reserve potrebbe operare il prossimo 17 settembre, previsto dal consensus all’87%. I tagli dei tassi, “favorendo un maggiore irripidimento della curva dei rendimenti e l’accelerazione della crescita di moneta Usa” sarebbe “un fattore positivo netto per il Bitcoin”.
I fattori tecnici al lavoro nel mondo delle criptovalute
Sul mercato delle criptovalute, intanto, qualcosa sta cambiando nei flussi di capitale. Bitwise osserva un passaggio degli investitori da Bitcoin a Ethereum. “Per esempio – scrive Dragosch – la scorsa settimana si sono registrati afflussi netti per +1.332 milioni di dollari negli ETP globali su Ethereum, mentre gli ETP globali su Bitcoin hanno attratto solo +682 milioni. Negli ultimi 30 giorni di trading, circa il 95% dei flussi globali in ETP si è concentrato esclusivamente su Ethereum.
Cosa significa? “Una delle ragioni di questa rotazione sembra essere l’aumento generale della propensione al rischio a livello globale, che tende a favorire tutti i cripto asset, in particolare le altcoin. Inoltre, gli acquisti di ETH da parte di Società con tesoreria in Ethereum, come la BitMine di Tom Lee, si sono recentemente accelerati, aumentando del +187% solo negli ultimi 30 giorni”, spiega citando i dati di strategicthreserve.xyz.
Dentro Bitcoin si nasconde il dissenso
Il germe di una potenziale debolezza di Bitcoin potrebbe però essere all’interno di Bitcoin stesso. Sono infatti in atto delle discussioni sulle regole di protocollo della blockchain che genera la criptovaluta. Ci sono i sostenitori della visione “core” che sostengono “l’apertura totale della rete, accettando anche un aumento dei dati on-chain, nella convinzione che l’innovazione permissionless rappresenti la vera forza di Bitcoin”. A loro si contrappongono i fautori “knots” che privilegiano “l’idea di Bitcoin come infrastruttura finanziaria, proponendo strumenti per contenere lo spam e mantenere un consenso più leggero ed efficiente, senza però modificare le regole fondamentali del protocollo”.
La cosa importante da tenere presente di questa diatriba, conclude l’esperto, è che mentre l’incertezza sulla strategia di Ethereum “è diminuita dopo l’ultimo upgrade Pectra di maggio”, quella di Bitcoin è aumentata dallo scontro tra le due differenti visioni in dissenso.









