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BloombergGPT: cos’è e come funziona il chatbot AI per la finanza

Nei giorni in cui la Cina stringe i tempi per non perdere il treno di ChatGPT e si susseguono annunci su annunci di piattaforme e servizi di intelligenza artificiale, Bloomberg è al lavoro ad un modello specifico di AI su ampia scala chiamato BloombergGPT. Il gigante dell’informazione finanziaria ha pubblicato un documento di ricerca sul portale specializzato arXiv che descrive nel dettaglio lo sviluppo del progetto: un algoritmo generativo basato su un sistema simile a quello di ChatGPT ma dedicato completamente al settore della finanza.

 

BloombergGPT: cos’è l’IA per la finanza

L’obiettivo di Bloomberg è rafforzare il suo core business: l’elaborazione dei dati per i mercati finanziari. Frutto della collaborazione tra il gruppo di ML Product and Research e la squadra di AI Engineering, il chatbot di Bloomberg è un modello linguistico di grandi dimensioni (LLM, Large Language Models) che naviga e pesca informazioni nell’immenso database della media company: un bacino di miliardi di dati disponibili tra i materiali di agenzia di stampa, radio, televisioni, Internet e pubblicazioni editoriali.

Utilizzando l’elaborazione del linguaggio naturale (NLP,  Natural Language Processing) e il machine learning, BloombergGPT sfrutta la grande mole di informazioni finanziarie archiviate dal portale negli ultimi 40 anni e combina queste risorse con quelle disponibili pubblicamente.

Gli specialisti dell’AI Engineering spiegano che l’algoritmo decodifica 50 miliardi di parametri e gestisce oltre 700 miliardi di procedimenti logici e risposte fattuali a domande inerenti il settore: 363 miliardi di dati (il 54,2% del training) arrivano dal data set proprietario; i restanti 345 miliardi (pari al 48,73%) da dati pubblici. Per fare un paragone, GPT-3 (il modello linguistico lanciato da OpenAI nel 2020) si basava su 500.000 tokens, cioè frammenti di parole.

I dati specifici di Bloomberg si chiamano FinPile e sono i documenti finanziari archiviati nel database dell’azienda: notizie, comunicati stampa, report, scarti del web e post sui social media. Lo schedario è arricchito con le trascrizioni di programmi e notiziari di Bloomberg Television, dati “rilevanti per i mercati finanziari” come quelli della FED e fonti esterne che non sono direttamente targate Bloomberg ma rimangono comunque notizie affidabili e verificate.

Tutto il resto è ribattezzato The Pile, C4 e Wikipedia e non è specifico della finanza: voci dell’enciclopedia libera online e del Progetto Gutenberg (il portale di digitalizzazione di libri disponibili gratuitamente sul web), cloud di GitHub e siti della rete Stack Exchange, report di Hacker News e abstract di PubMed, bibliografie di PhilPapers e contributi su Reddit riuniti in OpenWebText2, sottotitoli dei video su YouTube e persino cache delle e-mail dell’Enron Corpus, la raccolta di 200.000 e-mail di 158 impiegati della compagnia energetica texana protagonista del più grande fallimento nella storia degli Stati Uniti.

 

Cosa fa di preciso BloombergGPT?

Le funzionalità di BloombergGPT sono le più disparate, ma il chatbot cerca in particolare di fare previsioni accurate sul mercato. BloombergGPT è infatti progettato per sbloccare nuove opportunità per il marshalling di grandi quantità di dati, ovvero il setacciamento delle informazioni raccolte e immagazzinate negli archivi e sui terminali e la trasformazione in indicazioni per il mercato in ottica previsionale.

L’assistente virtuale punta inoltre a superare gli attuali modelli di risposta alle domande finanziarie, sviluppando un processo di linguaggio naturale addestrato sull’insieme organico di testi e dati linguistici che ha a disposizione. Partendo da questa base, BloombergGPT può migliorare le attività di ricerca finanziaria come l’analisi dei dati e del sentiment, le fluttuazioni sulle Borse, il riconoscimento personalizzato di entità denominate, la classificazione delle notizie e la risposta alle domande degli addetti ai lavori relative al business.

Tra le funzioni specifiche, infine, spiccano la traduzione delle richieste in linguaggio naturale nel terminale Bloomberg Query Language, i riassunti e le sintesi di lunghi brani in versioni più brevi, la scrittura di titoli per le notizie (gli headlines) in stile Bloomberg. Una vera e propria rivoluzione, anche per i giornalisti.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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