Le azioni di Bmw sono in deciso rialzo all’apertura delle contrattazioni alla Borsa di Francoforte, dopo che la casa automobilistica tedesca ha pubblicato i conti del primo trimestre 2026. Il costruttore ha riportato un forte calo degli utili, complice la concorrenza dei produttori cinesi e le pressioni derivanti dai dazi. Tuttavia, i dati hanno superato le aspettative degli analisti e l’azienda ha mantenuto invariata la guidance per il 2026. I rivali europei di BMW hanno incontrato le stesse difficoltà e tutte le società stanno cercando di tagliare i costi per compensare l’aumento dei prezzi delle materie prime e le tariffe statunitensi. Tuttavia, a differenza di Volkswagen e Mercedes-Benz Group, BMW è riuscita finora a contenere le spese senza ridurre la forza lavoro.
In questo articolo:
- Trimestrale Bmw: crollo dell’utile, ma segnali incoraggianti
- Trimestrale Bmw: nuovi riacquisti per 2 miliardi di euro
- L’outlook 2026
Trimestrale Bmw: crollo dell’utile, ma segnali incoraggianti
Bmw ha registrato ricavi per 31,01 miliardi di euro nei primi tre mesi dell’anno, in calo dell’8,1% rispetto ai 33,76 miliardi di euro del primo trimestre 2025. Il segmento Automotive ha rappresentato la gran parte del fatturato, con ricavi pari a 27,16 miliardi di euro, in diminuzione del 7% su base annua. Le consegne di automobili sono scese del 3,5%, a 565.780 unità, con il calo più marcato registrato da Rolls-Royce (-8%). Le vendite di motocicli sono diminuite del 3,3%, a 779 milioni di euro, mentre le consegne sono scivolate del 4,2%, a 42.735 unità. Le attività finanziarie hanno riportato ricavi per 9,84 miliardi di euro, in contrazione del 2,9% rispetto all’anno precedente.
L’aspetto più significativo della trimestrale è stato il crollo del 24,6% dell’utile ante imposte, sceso a 2,35 miliardi di euro, un dato comunque migliore rispetto alle aspettative degli analisti, ferme a 2,2 miliardi. L’utile netto si è attestato a 1,67 miliardi di euro, in calo del 23,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, ma superiore alle attese di 1,54 miliardi di euro.
“Ancora una volta, i nostri risultati del primo trimestre dimostrano il valore della coerenza strategica, della solidità operativa e di un elevato grado di flessibilità. Siamo ben posizionati per continuare a ottenere risultati positivi, nonostante condizioni difficili”, ha dichiarato Oliver Zipse, presidente del Consiglio di amministrazione di Bmw. Il manager ha sottolineato come nel primo trimestre l’Europa abbia registrato più ordini rispetto a qualsiasi altro trimestre nella storia dell’azienda. “La chiave del nostro successo risiede nell’ampiezza della nostra gamma di prodotti: con i nostri marchi forti, presidiamo i segmenti chiave e permettiamo ai clienti di scegliere tra l’intera gamma di motorizzazioni”, ha affermato. Inoltre, Zipse ha annunciato che “ogni futuro modello Bmw integrerà i nuovi cluster tecnologici e adotterà il nuovo linguaggio di design, indipendentemente dalla motorizzazione”. In questo modo, “stiamo portando il nostro portafoglio prodotti a un livello completamente nuovo”, ha concluso.
Trimestrale Bmw: nuovi riacquisti per 2 miliardi di euro
Il Consiglio di amministrazione di Bmw ha deliberato un terzo programma di riacquisto di azioni proprie da 2 miliardi di euro, da completare entro il 30 aprile 2027. La decisione è in linea con l’autorizzazione concessa dall’Assemblea degli azionisti del maggio 2025, che ha approvato buyback fino al 10% del capitale sociale nei successivi cinque anni. La prima tranche di azioni, per un valore di 750 milioni di euro, è stata riacquistata entro dicembre 2025. La seconda tranche, pari a 625 milioni di euro, dovrebbe essere completata entro il 31 agosto 2026. Al 31 marzo 2026, le azioni proprie detenute da Bmw rappresentavano complessivamente l’1,99% del capitale sociale.
L’outlook 2026
Bmw ha confermato le proprie previsioni per l’intero 2026, nonostante il deterioramento del contesto economico. Nelle ultime settimane, le stime sull’economia globale e sui mercati automobilistici sono state riviste al ribasso, mentre il mercato automobilistico mondiale è ora atteso in lieve contrazione. Per l’esercizio 2026, il gruppo continua a prevedere un elevato livello di volatilità legato ai dazi. L’azienda stima che l’aumento delle tariffe avrà un impatto negativo di circa 1,25 punti percentuali sul margine Ebit del segmento Automotive.
Nel dettaglio, il margine Ebit del segmento Automotive è previsto tra il 4% e il 6%, mentre il Return on Capital Employed (RoCE) dovrebbe attestarsi tra il 6% e il 10%. Nel segmento Financial Services, il Return on Equity (RoE) è atteso tra il 13% e il 16%. Per il segmento Motorcycles, le consegne dovrebbero rimanere in linea con l’anno precedente, con un margine Ebit compreso tra il 4% e il 6% e un RoCE tra il 10% e il 14%.









