Da sempre all’avanguardia nelle forme d’investimento per i tifosi e le tifose che vogliono rafforzare lo sviluppo del club, il Benfica ha lanciato un nuovo bond per il ciclo 2025-2029. La storica società di Lisbona, dal 2007 quotata all’Euronext con il ticker SLBEN, ha emesso un’obbligazione chiamata Obrigações Benfica SAD 2025-2029 per raccogliere capitali e sostenere finanziariamente la squadra. Il collocamento arriva a un anno dalla precedente emissione che ha raccolto 35 milioni di euro per il ciclo 2024-2027.
Il Benfica, 38 scudetti e due Coppe dei Campioni in bacheca, è il club più amato e seguito del Portogallo. Le Águias giocano le partite casalinghe all’Estádio da Luz (una capienza di 65mila posti) e contano una tifoseria che supera i 6 milioni di lusitani, pari al 60% dell’intera popolazione. I suoi soci sono quasi 400mila: più di qualsiasi altro club sportivo del mondo. Non solo: os Encarnados incarnano un modello di gestione societaria virtuosa e sostenibile.
Come funzionano i bond del Benfica
L’emissione Obrigações Benfica SAD 2025-2029 ha un valore nominale globale iniziale fino a 40 milioni di euro, che può essere aumentato a discrezione della società fino al 21 aprile. Il club portoghese immette sul mercato 8 milioni di obbligazioni al prezzo di 5 euro ciascuna, con un investimento minimo di 2.500 euro (500 titoli) e un tasso d’interesse annuo lordo fisso del 4,5%. I bond sono sottoscrivibili tra il 9 e il 24 aprile oppure scambiabili (in tutto o in parte) da chi è titolare delle obbligazioni 2022-2025 al tasso di 1:1.
La sottoscrizione delle obbligazioni 2025-2029 è soggetta a una commissione. Per i bond del ciclo 2022-2025 accettati per lo scambio, vengono pagati gli interessi maturati dal 1° dicembre 2024 al 30 aprile 2025 escluso (ovvero la data di regolamento dell’offerta di scambio) per un importo pari a 0,095194444 euro per ogni obbligazione. Questa quota è soggetta a imposte, commissioni e altri oneri.
L’obiettivo dell’operazione è finanziare lo sviluppo della società (in testa al campionato a sei giornate dal termine sotto la guida di Bruno Lage), coinvolgere i soci con una cedola allettante e rafforzare la liquidità del club. Naturalmente, come per tutte le squadre di calcio quotate in Borsa, è sempre opportuno valutare i rischi di queste obbligazioni, che devono essere inserite in modo consapevole in un portafoglio diversificato in base ad attitudine e propensione al rischio.
I risultati del Benfica sul mercato
Negli ultimi sei anni, il Benfica ha combinato alla perfezione risultati sportivi, visione ambiziosa e gestione equilibrata. La politica è chiara da quando Rui Costa è presidente: investimenti mirati e niente spese pazze. Il 38esimo titolo nazionale vinto nella stagione 2022-2023 è arrivato con i quarti di finale di Champions League raggiunti per il secondo anno di fila, nonostante le tante cessioni prestigiose.
Il calciomercato da record del Benfica è frutto di un processo di crescita e valorizzazione dei suoi giocatori. Nella classifica delle cessioni più redditizie delle Aquile, ne spiccano tre su tutte: João Félix, acquistato a zero dal Padroense e venduto all’Atlético Madrid per 127,20 milioni di euro; Enzo Fernández, preso dal River Plate per 18 milioni e ceduto al Chelsea per 121 milioni; Rúben Dias, cresciuto nel settore giovanile e fatto partire destinazione Manchester City per 68 milioni. Senza dimenticare Darwin Núñez, acquistato dall’Almería per 25 milioni e venduto al Liverpool per 75 milioni più 25 di bonus.
Grazie all’ultima cessione di João Neves, cresciuto ancora una volta nelle giovanili e ceduto al Paris Saint-Germain per 60 milioni di euro, il Benfica ha chiuso il primo semestre della stagione 2024-2025 con un utile di 40 milioni di euro. Con un fatturato stabile a 105 milioni, o Glorioso ha generato plusvalenze da trasferimenti per 87 milioni (161 milioni dalle cessioni e 74 dagli acquisti), con un significativo +53% rispetto a dicembre 2023.
In totale, il club ha guadagnato oltre 800 milioni dal mercato negli ultimi 15 anni e continua a sfornare in casa e individuare nel mondo nuovi talenti. Le plusvalenze del futuro sono già in cantiere: l’attaccante greco Vangelis Pavlidis (14 gol in campionato e 7 in Champions), preso per 18 milioni più 2 di bonus dall’AZ Alkmaar e ora con una valutazione che sfiora i 100 milioni, e il difensore centrale António Silva, ennesimo prodotto del vivaio con un valore di mercato che si aggira tra i 30 e i 40 milioni.









