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Bonus 150 euro: cos’è, l’autodichiarazione e come averlo

Bonus 150 euro: cos'è, l'autodichiarazione e come averlo

Stando ai dati forniti dall’Istat, ad agosto 2022 in Italia si è toccato il record per l’inflazione dal 1985 ad oggi: per l’indice nazionale dei prezzi al consumo, esclusi i tabacchi, si registra un +0,8% su base mensile e un +8,4% su quella annua. Per fronteggiare l’aumento vertiginoso dei prezzi su tutti i beni di prima necessità e attutire l’impatto dei rincari sul potere di acquisto delle famiglie, è stato varato il bonus 150 euro, una delle tante agevolazioni per i cittadini a basso reddito.

 

Bonus 150 euro: cos’è e come averlo

È il decreto Aiuti ter ad aver introdotto una serie di nuove misure sia per le imprese che per le famiglie, dalla proroga dei crediti di imposta al taglio sulle accise, tra cui questo bonus una tantum da 150 euro. L’incentivo si affianca al bonus 200 euro, inserito nel primo decreto Aiuti (il Decreto Legge n. 50 del 17 maggio 2022), ma i due benefit si differenziano tra di loro per il tetto di reddito che dà diritto al beneficio. In sostanza, la platea dei beneficiari rimane la stessa: a scendere è il limite di reddito che garantisce l’aiuto.

Quest’indennità non costituisce reddito ai fini fiscali né per il versamento di prestazioni previdenziali e assistenziali. Ovviamente non può essere ceduta, pignorato o sottoposta a sequestro. Il bonus spetta una volta sola e non può essere cumulabile per chi ha più rapporti di lavoro in essere.

 

Bonus 150 euro: a chi spetta e i requisiti

I destinatari dei due bonus da 150 e 200 euro sono i pensionati e tutte le categorie di lavoratori, anche autonomi e disoccupati. Il benefit da 150 euro spetta a chi soddisfa questi requisiti:

 

  • essere residente in Italia;
  • aver percepito nel mese di novembre 2022, come lavoratore subordinato con un contratto in essere, uno stipendio lordo non superiore a 1.538 euro;
  • da pensionati, avere un reddito personale assoggettabile ad IRPEF, al netto dei contributi, non superiore per il 2021 a 20.000 euro.

 

La differenza tra il bonus 150 euro e il bonus 200 euro è proprio questa: il tetto di reddito si abbassa dai 35.000 del bonus 200 ai 20.000 euro del bonus 150. Inoltre, non occorre aver beneficiato almeno una volta nei primi quattro mesi del 2022 dell’esonero contributivo dello 0,8%. L’indennità spetta anche a chi non ha lavorato nell’ultimo periodo: lavoratrici in maternità, assenti per malattia o in cassa integrazione. Sono esclusi soltanto i dipendenti pubblici.

 

Bonus 150 euro: pensionati e disoccupati

I pensionati saranno i primi a ricevere quest’indennità dall’INPS a novembre, accreditata direttamente sul conto e senza bisogno di presentare domanda. Hanno diritto al bonus di 150 euro pure:

  • i titolari di trattamenti di accompagnamento alla pensione;
  • gli invalidi civili, i ciechi e i sordomuti titolari di pensioni di invalidità;
  • i titolari dell’assegno sociale;
  • i percettori del reddito di cittadinanza (per famiglia, non per singolo componente);
  • i disoccupati.

 

In quest’ultimo caso, le persone senza occupazione che però percepiscono l’indennità hanno diritto all’aiuto, a patto che il loro ISEE rispetti sempre il limite fissato a 20.000 euro l’anno e che nel mese di novembre risultano aver beneficiato di Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI) e indennità di disoccupazione mensile (DIS-COLL), come da Decreto legislativo n. 22 del 4 marzo 2015. Per queste categorie, come per i pensionati, l’accredito avviene d’ufficio e non occorre presentare domanda all’INPS. In alternativa, possono beneficiare del bonus i disoccupati che nel corso del 2022 hanno percepito o percepiscono ancora l’indennità di disoccupazione agricola di competenza del 2021.

Quanto ai lavoratori, chi può usufruire del bonus di 150 euro è di ogni categoria:

 

  • subordinati a tempo indeterminato;
  • autonomi;
  • domestici;
  • incaricati alle vendite a domicilio;
  • CO.CO.CO. (collaborazione coordinata e continuativa);
  • dottorandi e assegnisti di ricerca iscritti alla Gestione separata INPS;
  • iscritti al Fondo Lavoratori dello spettacolo che hanno ottenuto almeno 50 contributi giornalieri pagati lo scorso anno;
  • stagionali.

Gli stagionali hanno diritto al bonus 150 euro?

Anche i lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti, usufruiscono del bonus da 150 euro. L’unico requisito loro richiesto è di aver effettuato la prestazione lavorativa per almeno 50 giornate nel corso dello scorso anno. Gli stagionali, come i dottorandi e assegnisti di ricerca, CO.CO.CO. e lavoratori dello spettacolo, devono fare domanda all’INPS per ricevere l’aiuto.

 

E i lavoratori autonomi?

Per le Partite IVA, l’agevolazione scatta per chi ha un reddito fino al solito tetto dei 20.000 euro annui. Tuttavia, non avendo ricevuto il precedente bonus da 200 euro come tutti gli altri lavoratori, i professionisti avranno diritto a un bonus di 350 euro, sempre a condizione che nel 2021 il loro reddito complessivo non abbia sforato i 20.000 euro.

Secondo le stime del governo, coloro che potranno usufruire del contributo una tantum da 150 euro saranno quasi 22 milioni di cittadini. Il fondo stanziato è pari a 3 miliardi di euro. Il versamento dei 150 euro è previsto, a chi scatta in automatico senza fare domanda, per il prossimo novembre. Chi deve presentare domanda, invece, ha la necessità di procedere con un’autodichiarazione.

L’autodichiarazione vale per i lavoratori dipendenti che devono recapitarla al datore di lavoro. Nel documento, appositamente compilato e firmato e da consegnare entro la fine di ottobre, non occorre indicare il proprio reddito, ma si deve dichiarare di non risultare titolare del bonus per un altro titolo.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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