Bonus Anziani Inps 2025, valido anche con Isee ristretto: ecco cosa cambia

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Una buona notizia per gli anziani non autosufficienti arriva direttamente dall’Inps: il tanto atteso Bonus Anziani – o Prestazione universale – sarà accessibile anche con Isee ristretto. Con il messaggio n. 1842 del 10 giugno 2025, l’Istituto chiarisce definitivamente che, per ottenere il contributo mensile fino a 850 euro, non è più necessario presentare l’Isee ordinario: è sufficiente un Isee con nucleo familiare ristretto, a patto che non superi i 6.000 euro.

Una svolta importante per molti nuclei anziani che vivono in condizioni economiche difficili ma che, a causa della composizione familiare, risultavano penalizzati nel calcolo del reddito. Ma cos’è l’Isee ristretto? Chi può accedere alla prestazione? E come avverrà il riesame delle domande già respinte?

 

In questo articolo:

  • Bonus Anziani Inps 2025, le nuove regole con Isee ristretto
  • Cos’è l’Isee ristretto e perché fa la differenza
  • Requisiti, importi e controlli: come funziona la Prestazione universale

 

Bonus Anziani Inps 2025, le nuove regole con Isee ristretto

L’Inps, su indicazione del Ministero del lavoro, ha aggiornato i criteri di accesso al Bonus Anziani, la misura economica a favore degli ultraottantenni con grave non autosufficienza. Il cuore della novità è contenuto nel messaggio n. 1842/2025: anche chi presenta un Isee ristretto potrà essere ammesso al contributo mensile, se il valore dell’attestazione non supera i 6.000 euro.

Fino a questo aggiornamento, il sistema prendeva in considerazione soltanto l’Isee ordinario, che includeva tutti i membri dello stato di famiglia. Questo penalizzava molti anziani che, pur avendo redditi personali bassissimi, convivevano con figli o altri parenti con redditi più alti. Ora, grazie al riconoscimento dell’Isee ristretto per questa prestazione specifica, la valutazione si concentra su un nucleo molto più limitato, rendendo l’accesso al bonus più equo.

 

Il bonus è composto da due parti:

  • una quota fissa di 542,02 € (equivalente all’indennità di accompagnamento),
  • una quota integrativa fino a 850 € al mese, legata all’utilizzo di servizi o assistenti domiciliari.

 

L’Inps ha anche comunicato che verranno riesaminate d’ufficio tutte le domande precedentemente respinte per mancanza di Isee ordinario, a condizione che il nuovo Isee ristretto rispetti i requisiti economici.

 

Cos’è l’Isee ristretto e perché fa la differenza per ottenere il Bonus anziani Inps

L’Isee ristretto è una versione semplificata dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, pensata per valutare con maggiore precisione la situazione economica delle persone disabili o non autosufficienti, specialmente quando devono accedere a prestazioni sociosanitarie.

A differenza dell’Isee ordinario, che considera tutti i membri del nucleo familiare anagrafico, l’Isee ristretto si limita a includere:

 

  • il beneficiario della prestazione;
  • l’eventuale coniuge;
  • i figli minorenni o maggiorenni fiscalmente a carico (solo se non coniugati o senza figli).

 

Questo approccio permette una valutazione più realistica del bisogno economico, specialmente nei casi in cui l’anziano viva in famiglia ma non tragga alcun reale beneficio economico dalla coabitazione.

È bene ricordare che l’Isee ristretto non può essere utilizzato per ogni tipo di agevolazione: resta valido solo per specifiche prestazioni sociosanitarie. Per bonus come l’Assegno Unico o l’Assegno di Inclusione, resta necessario l’Isee ordinario.

 

Requisiti, importi e controlli dell’agevolazione

Il Bonus Anziani è una misura sperimentale prevista dal Dlgs n. 29/2024 per gli anni 2025 e 2026, con l’obiettivo di sostenere gli ultraottantenni non autosufficienti, riconosciuti titolari dell’indennità di accompagnamento.

I requisiti principali per accedere al bonus sono:

 

  • Età minima: 80 anni;
  • Condizione sanitaria: bisogno assistenziale gravissimo, certificato dai Centri Medici Legali;
  • Isee (anche ristretto): non superiore a 6.000 euro;
  • Residenza in Italia e regolare titolo di soggiorno per i cittadini stranieri.

 

Come detto, la prestazione economica si compone di due elementi:

 

  • Quota fissa mensile di 542,02 euro, che assorbe l’indennità di accompagnamento;
  • Quota integrativa di 850 euro, da utilizzare esclusivamente per:
    • pagamento di assistenti domiciliari con contratto regolare;
    • acquisto di servizi di assistenza non sanitaria.

 

L’utilizzo della quota integrativa è soggetto a controlli trimestrali.

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Achiropita Cicala

Giornalista e Seo Copywriter dal 2021. Laureata in Economia Applicata, ha consolidato le conoscenze in materia presso vari studi commerciali, per poi dedicarsi al giornalismo web. Ha lavorato in diverse testate editoriali online (Blastingnews.com, Trend-online.com, Money.it, Ftaonline.com, etc.), occupandosi della redazione di articoli e notizie a carattere economico (finanza personale, mercati, risparmio, pensioni, fisco e tasse, lavoro, previdenza sociale, diritto).

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