Caos sul nuovo Bonus Giovani under 35. Dopo la pubblicazione del decreto interministeriale del 7 gennaio 2025, che stabiliva i criteri e le modalità attuative dell’esonero contributivo previsto dall’art. 24 del DL 60/2024 noto anche come Decreto Coesione, il decreto che rendeva attuativa la misura è sparito.
Pubblicato il 27 febbraio 2025, era volto a incentivare l’occupazione stabile degli over 35, promuovere le pari opportunità e sostenere la crescita lavorativa nella Zona economica speciale unica per il Mezzogiorno.
Perché il decreto attuativo è scomparso dal sito del Dipartimento e cosa sta succedendo?
In questo articolo:
- Bonus Giovani under 35, ritirato a sorpresa il decreto attuativo: ecco perché
- Bonus giovani under 35, continuano le polemiche
- Possibile dietrofront del governo?
Bonus Giovani under 35, ritirato a sorpresa il decreto attuativo: ecco perchè
Nuove complicazioni per il Bonus Giovani under 35, l’agevolazione destinata alle aziende del Mezzogiorno che assumono a tempo indeterminato lavoratori over 35 disoccupati da lungo tempo. Il provvedimento, ufficialmente approvato con decreto attuativo il 7 gennaio 2025 dal Ministra del lavoro e dal Ministro dell’economia e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 27 febbraio, è stato improvvisamente ritirato, generando incertezza tra le imprese.
Cosa ha causato questo stop inatteso? Il decreto attuativo ha sollevato diverse critiche, soprattutto per alcune modifiche apportate in corso d’opera che non hanno trovato il favore delle aziende.
Il nodo principale riguarda l’esclusione delle assunzioni effettuate prima dell’approvazione della Commissione europea (31 gennaio 2025) e di quelle precedenti alla circolare Inps, creando un’incongruenza con il Decreto Coesione.
Infatti, il testo ritirato stabiliva che l’incentivo fosse valido solo per i contratti stipulati tra il 31 gennaio e il 31 dicembre 2025, mentre il DL n. 60/2024 indicava come decorrenza il 1° settembre 2024, generando confusione e incertezza nel mondo del lavoro.
Bonus Giovani under 35, continuano le polemiche
La revoca del decreto attuativo ha acceso il dibattito tra imprese e consulenti del lavoro. Il testo, pubblicato il 27 febbraio 2025, escludeva dall’agevolazione tutti i contratti firmati dal 1° settembre 2024 fino al periodo immediatamente successivo alla diffusione della circolare operativa dell’Inps, suscitando reazioni contrastanti nel mondo del lavoro.
Le criticità sollevate hanno portato il Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro a inviare una richiesta ufficiale di chiarimenti al Ministero, mentre il Movimento 5 Stelle, attraverso il deputato Davide Aiello, ha presentato un’interrogazione parlamentare accusando la Ministra del lavoro, Marina Calderone, di aver creato incertezza tra le aziende.
Aiello ha sottolineato l’urgenza di risolvere la questione, poiché molte imprese contavano su questo incentivo per le nuove assunzioni.
Il caos generato ha portato alla rimozione del decreto attuativo dal sito del Dipartimento, dove ora appare la dicitura “Non adottato”, aumentando ulteriormente il clima di incertezza attorno al Bonus Giovani under 35.
Possibile dietrofront del governo?
Il decreto attuativo del Bonus, torna dunque indietro alla fase di lavorazione. Il governo, con tutta probabilità rimetterà mano proprio al punto tanto discusso al fine di non tagliare fuori dall’agevolazione le assunzioni effettuate dal 1° settembre 2024. Al momento però non resta che attendere il nuovo decreto attuativo e intanto si allunga l’attesa iniziata ormai nel lontano maggio 2024.









