Bonus di Natale da 100 euro: tutto quello che bisogna sapere

Articolo sponsorizzato

Condividi su

Ascolta questo articolo

Un emendamento del governo Meloni al decreto Omnibus (il decreto-legge 9 agosto 2024, n. 113) introduce il bonus di Natale da 100 euro, un incentivo destinato alle famiglie a basso reddito e alle persone in difficoltà per concedersi un meritato periodo di “tregua” e riposo durante le festività di fine anno. L’aiuto arriva in un periodo di forti incertezze e instabilità: l’inflazione e il caro-prezzi, le bollette dell’energia particolarmente salate, il taglio alle pensioni “ricche”, il ritorno dell’austerità di bilancio.

 

Bonus Natale 100 euro: ecco a chi spetta

Tra gli oltre 700 emendamenti da discutere nelle commissioni Bilancio e Finanze del Senato c’è appunto quello relativo al bonus di Natale da 100 euro, netti senza tassazione. Secondo i programmi del governo, l’indennità è un contributo una tantum destinato a lavoratrici e lavoratori dipendenti coniugati e con almeno un figlio a carico, che hanno maturato redditi non superiori a 28.000 euro lordi all’anno. Al momento i redditi di questa fascia sono soggetti a una tassazione IRPEF del 23%.

L’aiuto quindi non è per tutti. Ricapitolando, possono riceverlo soltanto le lavoratrici e i lavoratori dipendenti con:

 

  • reddito complessivo tra 8.500 e 28.000 euro;
  • coniuge non separato (quindi le coppie sposate) e almeno un figlio, entrambi a carico; oppure, in presenza di un solo genitore presente, single con almeno un figlio a carico, con imposta lorda determinata sui redditi da lavoro dipendente (con esclusione di pensioni e di assegni equiparati), percepiti dal lavoratore o dalla lavoratrice, di importo superiore a quello delle detrazioni spettanti.

 

A ricevere il bonus sono pure le famiglie mono-genitoriali e alcune coppie di fatto, ovvero quelle dove c’è mancanza del coniuge. Questa circostanza si verifica quando una delle due persone è deceduta, non ha riconosciuto i figli naturali oppure ci sono figli adottivi. L’emendamento si conforma all’articolo 12 del Testo Unico delle imposte sul reddito che disciplina le detrazioni per i carichi di famiglia: in assenza di coniuge, vale il principio per cui il bonus è concesso se l’altro genitore manca o non ha riconosciuto i figli naturali e il contribuente non è sposato oppure è separato legalmente ed effettivamente. Sono invece segnalati problemi di equità relativi all’esclusione delle colf.

L’importo del bonus è proporzionale al periodo di lavoro svolto durante l’anno. Per esempio, per una lavoratrice dipendente al lavoro dall’inizio dell’anno l’extra è regolarmente di 100 euro netti, senza effetto sulla tassazione e senza concorrere alla formazione del reddito complessivo; viceversa, un lavoratore assunto dal 1° luglio 2024 riceve invece un importo ridotto in proporzione al numero di mesi lavorati (in questo caso sei) che diventa di 50 euro. Il Sole 24 Ore ha fatto una simulazione per le categorie di lavoratori e lavoratrici dell’industria metalmeccanica e del commercio: nel primo caso le fasce di dipendenti interessati sono quelle inquadrate nei livelli C1, C2 e C3; nel secondo, quelle inquadrate nei livelli sesto, quinto, quarto e terzo.

 

Come ricevere il bonus di Natale da 100 euro

A differenza di molte indennità di questo tipo, il bonus non è automatico: va richiesto per iscritto. Il contributo viene erogato insieme alla tredicesima e arriva direttamente nella busta paga del beneficiario soltanto a seguito di un’espressa richiesta al datore di lavoro. Nella domanda bisogna dichiarare di avere diritto al bonus e fornire tutte le informazioni necessarie, come il codice fiscale del coniuge e dei figli. Il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, ha spiegato nel corso di un’audizione nelle commissioni Bilancio e Finanze del Senato che le modalità precise verranno chiarite nel dettaglio in una circolare di imminente arrivo.

In totale, i beneficiari del bonus natalizio si aggirano intorno ad un milione di dipendenti. Il costo stimato dell’agevolazione è invece di 100 milioni di euro. La misura, anticipata come bonus Befana, era stata messa a punto lo scorso aprile in Consiglio dei Ministri con l’obiettivo di distribuire il bonus a gennaio 2025, ma la risoluzione dei problemi di coperture con l’andamento positivo dei conti pubblici sul versante delle entrate, ha permesso di anticipare l’erogazione a dicembre, in occasione delle festività di Natale e Capodanno.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

Ricevi gratis la copia di Borsa&Finanza

Ottieni la copia digitale del nostro magazine e resta aggiornato su mercati, economia e scenari finanziari